HORRORIFIC HONORIFIC, Crippled Black Phoenix

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HORRORIFIC HONORIFIC, Crippled Black Phoenix

“Horrorific Honorific” è un EP nel quale i Crippled Black Phoenix provano a dare la loro versione di sei brani con i quali sentivano, da tempo, di avere una particolare connessione emotiva. Si tratta di canzoni per lo più sconosciute al grande pubblico, ma delle quali la band inglese fornisce delle rivisitazioni intense e originali, dando libero sfogo alla propria creatività ed alle proprie tonalità progressive.

Si parte con un brano spigoloso, “False Spring”, degli americani Arbouretum, per poi continuare con la più rilassante ed evocativa “The Golden Boy That Was Swallowed By The Sea”, affascinante canzone degli Swans, di cui i Crippled Black Phoenix cercano di conservare le suadenti atmosfere originali.

Con “Will-o-The-Wisp” la band di Bristol continua a costruire le sue atmosfere lisergiche e meditative; la canzone dei Magnolia Electric Co. è, inoltre, impreziosita dalla voce minimale ed inquieta di Belinda Kordic. A differenza di tanti album di cover che tentano solo di spillare soldi ai fan, questo disco rappresenta, senza alcun dubbio, un’eccezione: innanzitutto per la scelta dei brani proposti, al di fuori di qualsiasi operazione commerciale e mainstream e successivamente per la qualità, l’impegno e l’originalità con cui queste canzoni sono state suonate e prodotte.

Il tocco dei Crippled Black Phoenix è evidente, ma non distrugge il messaggio originario dei brani, bensì lo esalta e lo rende più familiare ed intimo; lo riveste di quelle tonalità neo-psichedeliche e melanconiche che caratterizzano il loro sound. È il caso di “Victory” dei Nomeansno e di “In Bad Dreams” dei The God Machine, che, rivestite di synth e tastiere, assumono un abito più oscuro e danno vita ad atmosfere sospese tra sogno e realtà, che spingono gli ascoltatori a fermarsi e riflettere.

La band inglese cerca di rendere palese e fruibile quello che è il legame tra il proprio spirito e le trame che tinteggiano sul grigiore predominante del mondo che ci circonda. L’obbiettivo è quello di rompere la monotonia, richiamare la nostra attenzione su ciò che è diverso ed apparentemente fuori contesto, proprio come per la scelta di “The Faith Healer” dei The Sensational Alex Harvey Band. In questo progetto il glam rock potrebbe apparire del tutto dissonante e fuori luogo, ma, invece, i Crippled Black Phoenix ne riescono ad assorbire e rimodulare le sonorità, senza spegnere quella che era la passione originaria, ma amplificandola e rendendola ancora più evidente e diretta.

By | 2018-02-15T08:23:50+00:00 febbraio 15th, 2018|MUSICA|0 Comments

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