PARADOX HOURGLASS, L’Ira Del Baccano

//PARADOX HOURGLASS, L’Ira Del Baccano

PARADOX HOURGLASS, L’Ira Del Baccano

“Paradoc Hourglass” è un viaggio strumentale dentro e fuori il tempo, una porta aperta sulle sonorità oniriche della California degli anni sessanta, sull’età epica del movimento progressive italiano degli anni settanta, ma contemporaneamente un miscuglio di elementi jazzistici, garage, desert e doom metal che solo oggi, in un’epoca di così forti contaminazioni, poteva essere possibile. Il tutto concepito, suonato e prodotto in un’atmosfera calda e passionale, quella di una intensa e magmatica jam session sperimentale di circa quaranta minuti.

La band romana continua a guardare alle forze oscure e misteriose che regolano l’esistenza stessa dell’universo; forze al cui cospetto l’essere umano, con tutti i suoi affanni quotidiani, è ben poca cosa. La musica de L’Ira Del Baccano, con le sue intense pennellate che si abbattono tumultuose su una tela acida e psichedelica, costituisce l’accompagnamento ideale per le teorie cosmiche di Giordano Bruno. Vi sono infiniti mondi nell’universo, non esiste alcun centro e la Terra stessa non può e non deve poter vantare alcuna posizione privilegiata ed esclusiva. Tutto, nell’universo, è energia ed è in perenne e continua trasformazione. La musica fluisce, di conseguenza, libera in tutte le possibili direzioni, non esistono limiti, l’obbiettivo è quello di proiettare l’ascoltatore oltre il suo limitato e ristretto orizzonte degli eventi.

I cambi di ritmo improvvisi, le atmosfere più dilatate e sognanti, i passaggi più rumorosi e massicci, ci consentono di muoversi nello spazio; di attraversare le galassie una dopo l’altra; di entrare in contatto con quelle forze che rappresentano il tessuto connettivo dell’universo e quindi della stessa vita. Un viaggio intimo fatto di sensazioni, di energia e di simboli. Simboli richiamati, in maniera diretta, anche nella bella copertina dell’album: il vecchio raffigurato sull’artwork è una creatura in grado di prescindere il tempo e lo spazio, di elevarsi al di sopra dei paradossi che contraddistinguono la nostra limitata visione del mondo. È una figura oscura e misteriosa, ma è anche una potente e forte rappresentazione della Verità, lo stato finale a cui gli esseri umani dovrebbero aspirare, invece di restare intrappolati in tutto ciò che è soltanto forma, apparenza, futilità. La musica, se ispirata, se suonata con passione, oltre a dare vita ad un album interessante e meritevole, capace di coinvolgere gli ascoltatori, può diventare lo strumento con cui aprire le porte dell’universo ed oltrepassare i nostri piccoli e grandi paradossi.   

By | 2018-03-06T18:11:09+00:00 marzo 5th, 2018|MUSICA|0 Comments

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