TROPIC OF NOWHERE, Andrea Van Cleef

//TROPIC OF NOWHERE, Andrea Van Cleef

TROPIC OF NOWHERE, Andrea Van Cleef

“Tropic Of Nowhere” è il secondo lavoro solista di Adrea Van Cleef, dal quale emergono, in modo netto, il suo amore e la sua passione per i grandi spazi ed i panorami mozzafiato che caratterizzano l’America. Praterie e deserto, montagne e foreste, questo album è un vero e proprio viaggio, sia nel tempo, che nello spazio. Musicalmente Andrea si muove tra un classico rock-blues e sonorità garage molto sporche; tra stoner rock e passaggi surreali e psichedelici.

Quel sapore di deserto, di tequila, di sconfinati orizzonti, di fine incombente, di acidi e droghe è perennemente presente, grazie anche alle collaborazioni su cui può contare l’artista bresciano: i fratelli Del Castillo e Patricia Vonne. Ed allora come si fa a non trasportare queste canzoni nel mitico Twitty Twister, reso celebre dal film “Dal Tramonto all’Alba” oppure in altre imprescindibili pellicole come “Machete” o “Grindhouse”. Aldilà della enorme variabilità di stili proposti, delle esplosioni fuzz e delle ballate un po’ western ed un po’ psichedeliche, il disco è interessante anche grazie alla voce profonda ed a tratti cavernosa di Andrea Van Cleef.

Il disco è ben registrato e si ascolta tutto d’un fiato anche più volte; non ci sono pause, non ci sono punti morti, ma è tutto concepito con lo scopo di accompagnare gli ascoltatori nel proprio viaggio e portarli a conoscere, ad ogni ascolto, meglio sia sé stessi, che la realtà che li circonda. Un ultimo passaggio lo dedichiamo all’unica cover presente nel disco, “Paranoid”, un omaggio ai Black Sabbath; la canzone viene stravolta, in maniera originale, grazie all’utilizzo dei fiati ed alla presenza di una seconda voce, Vanessa Del Fierro, che canta in spagnolo. È un disco viscerale e sentito, che sa dosare passaggi più estrosi e passaggi più intimistici, che riesce a dilatare i tempi e rendere del tutto insignificante il luogo in cui lo ascoltiamo: perché ovunque saremo, saremo immediatamente proiettati alla frontiera tra gli Stati Uniti ed il Messico.

By | 2018-06-15T13:10:14+00:00 giugno 15th, 2018|MUSICA|0 Comments

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