mercoledì, novembre 14, 2018
Il Parco Paranoico

Manifesto [Parco Paranoico]

Mik Brigante Sanseverino ottobre 27, 2018 Parole Nessun commento su Manifesto [Parco Paranoico]

Quanti sono i futuri che abbiamo perso per strada?

In quanti passati, che non sono mai esistiti, abbiamo cercato salvezza o comprensione?

Il tempo presente è, ormai, incapace di creare un tempo futuro; è tutto già accaduto; è tutto un rincorrere affannoso di passati che abbiamo scartato; che abbiamo fatto marcire per timore di esser giudicati male, per paura di andar contro la corrente di questo fiume, dalle acque torbide e vorticose, che scorre impetuoso nel nostro inconscio. Un fiume che mescola e confonde e che, alla fine, porterà ogni cosa via con sé.
La società post-capitalista ha rinunciato al futuro; sempre più spesso, ciò che riproduciamo, ciò che ammiriamo, ciò che contestualizziamo, non è mai esistito, non è mai stato creato. Si tratta semplicemente di sogni passati, che, per l’incapacità sistematica di questo nostro presente, così fluido, si trasformano in un futuro nato già morto, un futuro emerso dalle ceneri della pop-art e nella pop-art destinato velocemente a bruciare.
Ho ascoltato canzoni che non erano mai state incise; ho letto notizie di fatti che non erano mai avvenuti; ho studiato testi che nessuno ha mai scritto; ho ammirato quadri che nessuno ha mai dipinto; ho viaggiato in luoghi che non sono mai esistiti, su pianeti che non sono mai esistiti, dove ho incontrato creature aliene che non sono mai esistite. Ho compreso, allora, che il tempo presente è impazzito, non ha nulla in cui credere, nulla da combattere, nulla per cui gioire. Sono stato costretto ad accettare la sua e la mia vulnerabilità ed è così che sono guarito.
Ma tutto ciò è accaduto ieri, in un tempo passato che non è mai avvenuto; un embrione che qualcuno ha strappato, stupidamente e violentemente, alla vita, per paura di affrontarne le conseguenze. E così che abbiamo perduto la nostra unica occasione di avere un futuro che non fosse solo un’immagine offuscata e sfocata di un improbabile passato.
Se ci incontreremo laggiù, so bene che ci ritroveremo, so bene che ascolteremo tutte le canzoni che non abbiamo mai ascoltato, che leggeremo tutte le pagine che non abbiamo mai letto, che visiteremo tutti i luoghi che non abbiamo mai visitato, che affronteremo tutti i discorsi che non abbiamo mai affrontato; ma non potrò riportare nulla qui con me, in questo presente che abbiamo assolto e poi condannato.

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About The Author

Autore delle raccolte di poesie "Il Covo Dei Briganti" ed "Ultravioletto"; autore della raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma"; ha fatto parte del collettivo letterario "Extravesuviana" per cui ha curato la rubrica settimanale "Favole del tempo andato". Attualmente è parte attiva del collettivo letterario "Baranduin, il fiume di confine" con cui pubblica poesie e racconti. Autore dei testi e voce del progetto musicale "Briganti Elettrici".

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