mercoledì, novembre 14, 2018
Il Parco Paranoico

Parole Note

Mik Brigante Sanseverino ottobre 28, 2018 Concerti, Immagini, Parole Nessun commento su Parole Note

“Parole Note” è una porta che si apre sull’universo femminile e lo fa attraverso i versi di celebri poesie: dai nativi americani ad Alda Merini; da Giacomo Leopardi a Gabriele D’Annunzio; da William Blake a Giuseppe Ungaretti.
In effetti, in tanti, tra poeti e poetesse, tra scrittori e scrittrici, nel corso del tempo, si sono soffermarti con le loro opere sulla figura della donna. Hanno tentato, a modo loro, di indagare sulla sua fragilità e sulla sua tenacia; sulla sua capacità di amare senza condizioni; sulla sua immensa forza di volontà; sul suo rapporto con l’altro sesso; ma anche sulle pieghe, più inquietanti ed oscure, del suo mondo interiore.

In “Parole Note”, purtroppo, la sfera musicale e quella verbale dello spettacolo non riescono ad integrarsi alla perfezione; restano il più delle volte scorrelate e ciò rende un po’ meno convinto il nostro viaggio, ma ne resta intatta l’indubbia bellezza ed il grande fascino, anche e soprattutto grazie alla bravura e professionalità degli interpreti e dei protagonisti di questo show di musiche e parole.
Probabilmente avremmo percepito più pathos se la musica e le parole fossero riuscite ad amplificare, sovrapponendosi in maniera costruttiva, le loro singole capacità espressive ed evocative.

È come se avessimo deciso di restare in superficie, consci della profondità del mare sotto di noi, ma certi che qualcuno, forse il più coraggioso o semplicemente il più sprovveduto, avrebbe continuato l’esplorazione degli abissi più bui e misteriosi, quelli dove la luce del sole non riesce ad arrivare.
“Parole Note” ha aperto la porta e l’ha lasciata socchiusa; adesso sta a noi decidere se ci è sufficiente semplicemente sbirciarci attraverso o se vogliamo varcarne la soglia e spingerci sempre più a fondo, anche a costo di soffrire, causare sofferenze e riaprire vecchie ferite.

A noi la scelta.
Che le donne a cui dedicate queste poesie, riescano a coglierne i versi, senza ferirsi con le spine.

Il Joker dice di cercare nel vento
Si sta facendo troppo buio per cercarti,
il rumore è troppo assordante per parlarti,
e poi io son troppo debole per spingerti,
troppo fragile per tirarti,
troppo stupido per convincerti.
L’ingresso è libero ora,
eppure te ne resti, immobile, sulla soglia,
la battaglia là fuori infuria con violenza,
eppure non tremi, non muovi un passo,
invischiata nelle solite ragnatele,
in attesa di ricevere un’altra carta e poi ancora un’altra.
Hai paura di svanire tra le onde,
di affogare tra i tempi morti di questi vorticosi silenzi,
quelli che decori con i tuoi vecchi fiocchi natalizi ed i tuoi nastrini colorati.
La regina di picche, il fante di cuori,
la donna di spade con i suoi ottusi scagnozzi,
armati di lame e di coltelli, di mazze e di bastoni.
Perché ti trattieni, ragazza?
Il Joker dice di cercare nel vento,
la risposa che cerchi sta soffiando nel vento.

(“Parole Note”, concerto eseguito in occasione della rassegna “Pomigliano Jazz”, il 27 Ottobre 2018, presso il teatro Gloria di Pomigliano d’Arco, Napoli)

Like this Article? Share it!

About The Author

Autore delle raccolte di poesie "Il Covo Dei Briganti" ed "Ultravioletto"; autore della raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma"; ha fatto parte del collettivo letterario "Extravesuviana" per cui ha curato la rubrica settimanale "Favole del tempo andato". Attualmente è parte attiva del collettivo letterario "Baranduin, il fiume di confine" con cui pubblica poesie e racconti. Autore dei testi e voce del progetto musicale "Briganti Elettrici".

Comments are closed.