mercoledì, dicembre 12, 2018
Il Parco Paranoico

Elius Inferno & The Magic Octagram (live, Mr.Rolly’s)

Cosa ci fa una gioviale dea greca, amante del sole, nelle profondità più oscure e misteriose dell’inferno? Ovvio, è lì per ascoltare buona musica e, allo stesso tempo, trovarsi faccia a faccia con tutti i suoi demoni personali, con i suoi peccati e soprattutto con tutti i suoi vizi. È con queste premesse che inizia lo show degli “Elius Inferno & The Magic Octagram” al Mr Rolly’s di Vitulazio. L’atmosfera del locale è calda, la serata è frizzante, le sonorità psichedeliche della band riempiono, immediatamente, ogni più piccolo spazio vuoto, rendono minime le distanze, abbattono le barriere mentali e spingono gli ascoltatori in una sorta di viaggio personale tra i propri pensieri più torbidi, più irrazionali, più inquietanti.

Le sonorità più classiche, quelle più heavy-blues ed hard-rock, quelle che guardano agli anni settanta ed a band facenti parte del mito come i Black Sabbath o i Doors, vengono levigate, sia alla luce delle dinamiche musicali attuali, che in base alla personalissima visione stoner e space-rock della band, che si diverte a dipingere trame intricate; a creare labirinti musicali nei quali è facile e altamente consigliato, confondersi e perdersi, in maniera tale da poter, almeno per la durata del concerto, ritrovare sé stessi sotto l’enorme mole di falsità, di raccapriccianti luoghi comuni, di sorrisini ipocriti, di frasi di circostanza, di obblighi e denominazioni garantite e controllate, sotto cui ci vogliono tutti allineati, remissivi, omologati ed ordinati.

I brani si susseguono in maniera immediata e semplice, con una buona componente melodica, che fornisce la chiave universale per aprire le porte della nostra stupida e quotidiana diffidenza. Certo, questo atteggiamento estremo potrebbe essere un modo per proteggere le nostre fragilità umane, ma ci sono serate nelle quali è meglio aprirsi, completamente, agli stimoli, alle note, alle parole, agli sguardi, ai feedback, alle distorsioni, che provengono dal mondo esterno. Il riffing hard-rock indulge nelle atmosfere sognanti, meditative e sperimentali degli Elius Inferno; le componenti diverse della loro musica, quella più progressiva e quella più desertica, si amalgamano e ciò dà ai brani sia piacevolezza, che intensità.

Il diavolo, per una notte, non vuol proporci alcun patto beffardo, non vuol portarsi via le nostre anime, che sono già parecchio frustate e represse, nonché ingabbiate nella paura e sempre più spesso abilmente spinte verso spirali di odio gratuito e razzismo, ma simboleggia la liberazione delle nostre peculiarità, delle nostre individualità, delle nostre intimità, delle nostre particolari visioni della vita, senza il timore di essere mal giudicati, scherniti e ghettizzati. Ecco perché Elius è scesa all’inferno; è venuta a riprendersi ciò che le apparteneva: il controllo delle proprie scelte, il coraggio delle proprie direzioni. Bene così e bene anche al Mr Rolly’s, altri 900 di questi concerti.

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About The Author

Autore delle raccolte di poesie "Il Covo Dei Briganti" ed "Ultravioletto"; autore della raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma"; ha fatto parte del collettivo letterario "Extravesuviana" per cui ha curato la rubrica settimanale "Favole del tempo andato". Attualmente è parte attiva del collettivo letterario "Baranduin, il fiume di confine" con cui pubblica poesie e racconti. Autore dei testi e voce del progetto musicale "Briganti Elettrici".

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