domenica, Febbraio 17, 2019
Il Parco Paranoico

London Desertfest 2019

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 4, 2018 Parole Nessun commento su London Desertfest 2019

La ruota gira ed il mondo cambia, ne è una prova l’ultima fatica discografica degli All Them Witches, i quali vagano tra le arterie d’asfalto del lato più oscuro della città, in compagnia di un suono sincopato e maligno e di Lucifero in persona. La band americana disegna un mondo a tinte fosche, ben radicato nel blues più pesante e psichedelico, nel quale sembrerebbe che non ci siano più soluzioni: il cielo è pieno di crepe e pare, quasi, stia per cadere, da un momento all’altro, sulla terra.

Le atmosfere e le sonorità cupe avvolgono gli ascoltatori; gli OM elaborano un flusso continuo di emozioni, di dolore, ma anche di voglia di rinascere, come una fenice trionfante, da ciò che resta dei nostri errori e delle nostre certezze. La musica si trasforma in una preghiera astrale che pervade tanto il mondo reale, quanto quello onirico in cui si intrecciano sogni ed incubi, verità e menzogne, luci ed ombre.

E quando le ombre si fanno più incombenti, un lento e rabbioso magma metallico viene fuori dalle viscere delle nostre anime inquiete; è il momento per i Kadavar, per le loro ritmiche terrificanti e minacciose. Siamo perennemente in bilico ed emergenza. E forse è per questo che cerchiamo rifugio in qualcuno che possa condividere il cammino e tenerci per mano. Le atmosfere più ipnotiche, melodiche e rassicuranti degli Earthless sono la voce dei nostri bisogni più intimi ed inconfessati; dobbiamo liberarci da tutto ciò che ci opprime ed appesantisce, senza, però, ostinarci a fissare solamente il passato, perché il mondo sta andando avanti e lo sta facendo velocemente. C’è un futuro da scoprire.

I Wovenhand diventano la colonna sonora di queste anime nude e tormentate; accendono i fuochi che fanno rabbrividire la notte, in maniera tale da poterci nuovamente guardare negli occhi. La musica ha il potere di creare connessioni e legami, è una risposta alle mediocrità ed all’appiattimento della così detta società dell’informazione, i Mondo Generator si trasformano in una risposta diretta, desertica e distorta a quelli che ci vogliono sempre piegati, sottomessi ed incatenati. Come in uno di quei dannati incantesimi su cui amano intrecciare la loro tela stregata, il loro miscuglio di doom, punk e stoner, i Witch.

Ma queste sono solamente parole, la musica sarà tutta un’altra cosa. E ci saranno, ovviamente, tante altre band. Basta leggere la line-up del festival. Non ci resta, quindi, che dirigerci verso Camden, il 3, 4 e 5 Maggio del 2019.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico, ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). Fondatore del collettivo letterario "Baranduin" (www.baranduin.it). Responsabile editoriale della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it). Gestisce una propria pagina di resistenza poetica (www.checkpointcharlie.it).

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