mercoledì, dicembre 12, 2018
Il Parco Paranoico

London Desertfest 2019

Mik Brigante Sanseverino dicembre 4, 2018 Parole Nessun commento su London Desertfest 2019

La ruota gira ed il mondo cambia, ne è una prova l’ultima fatica discografica degli All Them Witches, i quali vagano tra le arterie d’asfalto del lato più oscuro della città, in compagnia di un suono sincopato e maligno e di Lucifero in persona. La band americana disegna un mondo a tinte fosche, ben radicato nel blues più pesante e psichedelico, nel quale sembrerebbe che non ci siano più soluzioni: il cielo è pieno di crepe e pare, quasi, stia per cadere, da un momento all’altro, sulla terra.

Le atmosfere e le sonorità cupe avvolgono gli ascoltatori; gli OM elaborano un flusso continuo di emozioni, di dolore, ma anche di voglia di rinascere, come una fenice trionfante, da ciò che resta dei nostri errori e delle nostre certezze. La musica si trasforma in una preghiera astrale che pervade tanto il mondo reale, quanto quello onirico in cui si intrecciano sogni ed incubi, verità e menzogne, luci ed ombre.

E quando le ombre si fanno più incombenti, un lento e rabbioso magma metallico viene fuori dalle viscere delle nostre anime inquiete; è il momento per i Kadavar, per le loro ritmiche terrificanti e minacciose. Siamo perennemente in bilico ed emergenza. E forse è per questo che cerchiamo rifugio in qualcuno che possa condividere il cammino e tenerci per mano. Le atmosfere più ipnotiche, melodiche e rassicuranti degli Earthless sono la voce dei nostri bisogni più intimi ed inconfessati; dobbiamo liberarci da tutto ciò che ci opprime ed appesantisce, senza, però, ostinarci a fissare solamente il passato, perché il mondo sta andando avanti e lo sta facendo velocemente. C’è un futuro da scoprire.

I Wovenhand diventano la colonna sonora di queste anime nude e tormentate; accendono i fuochi che fanno rabbrividire la notte, in maniera tale da poterci nuovamente guardare negli occhi. La musica ha il potere di creare connessioni e legami, è una risposta alle mediocrità ed all’appiattimento della così detta società dell’informazione, i Mondo Generator si trasformano in una risposta diretta, desertica e distorta a quelli che ci vogliono sempre piegati, sottomessi ed incatenati. Come in uno di quei dannati incantesimi su cui amano intrecciare la loro tela stregata, il loro miscuglio di doom, punk e stoner, i Witch.

Ma queste sono solamente parole, la musica sarà tutta un’altra cosa. E ci saranno, ovviamente, tante altre band. Basta leggere la line-up del festival. Non ci resta, quindi, che dirigerci verso Camden, il 3, 4 e 5 Maggio del 2019.

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About The Author

Autore delle raccolte di poesie "Il Covo Dei Briganti" ed "Ultravioletto"; autore della raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma"; ha fatto parte del collettivo letterario "Extravesuviana" per cui ha curato la rubrica settimanale "Favole del tempo andato". Attualmente è parte attiva del collettivo letterario "Baranduin, il fiume di confine" con cui pubblica poesie e racconti. Autore dei testi e voce del progetto musicale "Briganti Elettrici".

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