mercoledì, Dic 12, 2018
Il Parco Paranoico

The King’s Ballads (La musica di Stephen King)

Tutti nascondiamo desideri inconfessabili, in nome dei quali saremmo capaci di commettere qualsiasi nefandezza, anche uccidere una creatura indifesa. Al negozio “Cose Preziose” lo sanno benissimo ed è proprio su questo che fa leva il viscido e pericoloso signor Gaunt.
Ma quello che un tempo era solo un piccolo emporio, oggi, è il mondo intero. Il negozio di periferia si è accresciuto, così come si sono accresciuti i nostri sogni e, di conseguenza, i nostri peccati: non desideriamo più un banale paio di occhiali appartenuti ad Elvis o il cimelio di un campione di baseball, oggi desideriamo il potere assoluto; la possibilità di imporre agli altri le nostre verità e prendere il controllo delle loro esistenze, del loro spirito e della loro carne. Il prezzo da pagare, di conseguenza, è enorme: solitudine, ansia, dolore; un grigiore quotidiano fatto di dubbi e paure, nessuno con cui condividere gioie e dolori, nessuno a cui poter augurare lunghi giorni e piacevoli notti, nessuno con cui poter condividere le strofe di questa antica canzone:

“Commala-come-va.
Cogli il vento e vola.
Vai dove ti porta il Ka.
Perché questa è la tua via
e la tua sola.”

“Commala-come-due.
Questa è la tua via
e la tua sola.
Cogli il vento del Ka.
E sulla sua ala vola.”

Ed a proposito di canzoni vi proponiamo una playlist, “The King ballads”, composta da canzoni espressamente ispirate ai racconti di Stephen King, da It alla saga della Torre Nera, passando per Shining, i terribili Tommyknockers o il cimitero dei nostri piccoli compagni di viaggio. L’unica eccezione è l’ultimo brano, il Re Cremisi dei King Crimson è cronologicamente antecedente alla creatura resa celebre dai romanzi della Torre Nera, ma testo e musica si prestavano benissimo ad essere inseriti nella nostra playlist.
Buona lettura, ma soprattutto buon ascolto!

(01 BLACK SABBATH, The Shining)
Ci sono luoghi – case – che perseguitano. Sono abitate da creature invisibili, assenti, vuote, perennemente sofferenti, alla ricerca di menti con cui condividere la propria follia ed il proprio dolore. Quando ciò accade, quando, cioè, esse entrano nella nostra mente, i nostri giorni saranno inevitabilmente condannati ed il cielo ci apparirà sempre più cupo, triste e minaccioso, mentre il suono di inesistenti campane si farà sempre più intenso ed assordante, impedendoci di ascoltare le parole di chi ci è accanto.
(02 ANTHRAX, Among The Living)
Il mondo, per come lo conosciamo, scomparirà: Captain Trips si sta divertendo ad andare in giro a diffondere malattie, mentre quello che chiamano il “walkin’ dude” sta facendo sempre più proseliti. Le persone comuni sono condannate ad una morte atroce o alla schiavitù, perché egli ha un potere immenso. È in grado di annullare e contorcere ogni nostro ragionamento; se non gli lasciamo il controllo completo, il dolore ci farà impazzire.
(03 RAMONES, Pet Semetary)
Una terra di morte genera, a sua volta, creature di morte. Potete chiamarle Goblin, se vi va. Sono dei malefici burloni, escono dalla terra malata e fingono di restituirci e riportarci i nostri affetti più cari. Victor sorride, nonostante la carne marcia, nonostante i suoi occhi vuoti, nonostante il peso di questa sua nuova non-esistenza sia molto più gravoso di qualsiasi pesante catena di ferro.
(04 TESTAMENT, Disciples Of The Watch)
È più facile confondere i bambini e le creature più sprovvedute ed ingenue; fargli credere che quella voce interiore sia quella della loro coscienza, dei loro istinti naturali e, quindi, spingerli ed incitarli a seguire il profeta dell’ira. Adoratelo senza restrizioni o sarete condannati a bruciare su una croce di fuoco. Dissacrate le vostre stesse anime o sarete condannati a bruciare su una croce di fuoco.
(05 METALLICA, Ride The Lighting)
Prima che la sedia elettrica faccia, ingiustamente, il suo sporco e dannato lavoro, il tempo rallenta ed i minuti diventano ore. Sono gli ultimi istanti, quelli nei quali i ricordi diventano macigni insopportabili, il sudore ed il freddo agghiacciante travolgono ogni nostra emozione, ogni parola e persino l’ultima invocazione, l’ultima preghiera, l’ultimo verso dell’ultima canzone.
(06 PENNYWISE, Pennywise)
Se incontri il clown, nascondi ogni tua emozione e nascondi soprattutto la paura perché il Male ama nutrirsi di paura. Se il tuo cammino incrocia il suo, volgi il tuo sguardo altrove, non fissare i suoi occhi, altrimenti sarai risucchiato in una spirale di disperazione e rimorso ed alla fine desidererai solamente una corda ed esservi appeso, in maniera tale che queste tue maledette colpe abbandonino, finalmente, il tuo cuore.
(07 BLING GUARDIAN, Tommyknockers)
Quando la luna si copre di sangue e bussano alla porta, non aprire. Non dargli retta; possono mostrarti i loro migliori incantesimi, ma, in realtà, vogliono convincerti a giocare col fuoco. Riempiono la tua testa di graziose canzoni e visioni meravigliose, ma, in realtà, se vai a fondo, scoprirai una voragine, la porta per un mondo oscuro e brutale. È lì che vogliono condurti.
(08 AC/DC, Who Made Who)
Una volta che cadiamo in trappola, una volta che siamo stati raggirati, ci convinceremo che è giusto prendere i loro voti e trasformarci nei servitori senza nome di questi nuovi ed alieni padroni, che ci scherniscono, ci deridono, ci fanno rabbrividire, ma per loro, in fondo, si tratta solamente di un gioco, un gioco feroce.
(09 NIGHTWISH, 7 Days To The Wolves)
Mancano solo sette giorni all’arrivo dei Lupi. Gli eroi ed i codardi stanno dividendo le proprie strade: i primi si schierano ed i secondi fuggono o peggio ancora decidono di piegarsi e vivere di menzogne. Si può sempre scegliere: combattere oppure accontentarsi di bere per sempre un vino andato a male, un vino avvelenato che piano, piano ci ucciderà comunque, svuotandoci di tutto ciò che un tempo aveva importanza e lasciandoci deperire.
(10 SAVAGE CIRCUS, It – The Gathering)
Hai paura, vero? E fai bene ad averne, perché il Male assoluto che dormiva nelle profondità oscure della Terra, tra le gallerie di antiche miniere abbandonate, si è risvegliato. È affamato e sta risalendo in superficie per prendersi tutte le sue vendette. Tremate pure, tremate fino alle ossa e lui diverrà ancora più forte, gli risulterà ancora più facile portarvi via l’anima e divorarla lentamente nella sua tana umida e buia.
(11 EXODUS, Black 13)
Salvarsi è una scommessa, un azzardo. L’oscuro bookmaker lancia i suoi dadi su una roulette insanguinata. Giocare significa indebitarsi, mettere a nudo le proprie colpe ed i propri peccati, mostrare le proprie falsità e gli inutili miti che ci perseguiamo e che ci spingono, sempre più, in basso.
(12 GEHENNA, Deadlights)
La Bestia si alza imponente dall’abisso nel quale era stata gettata; gli uomini le hanno dato nuovamente vigore. La sua ragione di vita è abbattere la civiltà, costringere gli esseri umani a combattere, perennemente, gli uni contro gli altri, a fare terra bruciata di ogni paese, ogni città, ogni nazione. Le sue armi sono sempre le stesse: la paura, l’odio e la rabbia. E così le fiamme saliranno fino al cielo.
(13 KING CRIMSON, The Court Of The Crimson King)
Catene arrugginite e pesanti, orizzonti cupi e bassi, melodie suadenti e moribonde, parole viscide e taglienti, il Pifferaio-re intona le sue antiche nenie, le sue marce funeste, il cui unico obiettivo è prendere sempre più prigionieri: forti o deboli; dotti o ignoranti; buoni o cattivi; predicatori o assassini; giudici della legge o bari disonesti; non importa, perché tutti entreranno alla sua corte e tutti diverranno parte della sua funebre orchestra.

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About The Author

Autore delle raccolte di poesie "Il Covo Dei Briganti" ed "Ultravioletto"; autore della raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma"; ha fatto parte del collettivo letterario "Extravesuviana" per cui ha curato la rubrica settimanale "Favole del tempo andato". Attualmente è parte attiva del collettivo letterario "Baranduin, il fiume di confine" con cui pubblica poesie e racconti. Autore dei testi e voce del progetto musicale "Briganti Elettrici".

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