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mercoledì, Agosto 21, 2019
Il Parco Paranoico

Return Journey, Sun Dial

Mik Brigante Sanseverino Marzo 28, 2019 Dischi Nessun commento su Return Journey, Sun Dial

I Sun Dial sono una vera e propria istituzione nell’ambito del rock psichedelico e la Sulatron Records ha, recentemente, deciso di ripubblicare un album storico della band britannica, “Return Journey”, in sole 500 copie. La masterizzazione è quella dei mix originali per cui questo è un viaggio straordinario per i nostri sensi, un viaggio che i cultori e gli appassionati delle sonorità acide, ipnotiche e shoegaze non debbono assolutamente farsi scappare. È un lavoro fuori dagli schemi comuni che ha raggiunto la sua completa maturazione nel tempo, un diamante grezzo che è stato levigato con cura e soprattutto con calma, non facendosi prendere dalle ansie, dagli affanni, dalla fretta e dalla eccessiva frenesia che caratterizza la nostra epoca. Il tempo è una nostra risorsa e come tale va sfruttata. Certo, non dobbiamo sprecarlo, non dobbiamo perderlo inutilmente o tentare semplicemente di accumularlo senza impegnarci in nulla e senza rischiare i nostri stessi sentimenti, ma dobbiamo tentare, per quanto ci è possibile, di utilizzarlo al meglio, coltivando quelle che sono le nostre passioni e condividendolo con coloro che provano le nostre stesse emozioni.
Le atmosfere dell’album richiamano, ovviamente, lo scenario freak e progressive degli anni Sessanta, con le loro robuste e massicce divagazioni chitarristiche, le distorsioni, i wah-wah, le armonie lisergiche delle tastiere e un approccio leggero e fiabesco alla vita, a guardare oltre la grigia cortina delle banali necessità quotidiane. L’apice dell’album, che resta, anche a distanza di anni, un lavoro compatto, ammaliante ed armonico, è la monumentale “Sun Stroke Mind Train”, puro ed incandescente magma sonoro che avvolge pian, piano gli ascoltatori trasportandoli nella loro terra di mezzo, a percorrere il fiume delle proprie fobie, sotto un cielo hendrixiano dalle suadenti sfumature porpora. “Return Journey” è un vero e proprio atto di fede psichedelica, è una creatura vivente che riesce a relazionarsi sia con le vecchie, che con le nuove generazioni, a spingere gli ascoltatori a guardare dentro di sé, a scovare ciò che è prezioso e ciò che, invece, rappresenta solamente un bluff, un’inutile farsa di questi tempi moderni. È un vero e proprio antidoto contro la superficialità, una spinta a riprendersi il pieno controllo della propria vita, del proprio tempo e dei propri spazi ed a riconquistare la propria libertà, senza farsi più influenzare o condizionare dalle scelte altrui, dalle tendenze del momento, da tutto ciò che è Sistema.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico, ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). Gestisce una propria pagina di resistenza poetica "CheckPointCharlie" (www.checkpointcharlie.it), oltre che collaborare con la webzine "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com). Contatti: postmaster@paranoidpark.it

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