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mercoledì, Agosto 21, 2019
Il Parco Paranoico

Outercore, Musiche da Computer

Mik Brigante Sanseverino Luglio 24, 2019 Playlist Nessun commento su Outercore, Musiche da Computer

La musica da computer, eternamente in bilico tra le sue atmosfere domestiche e l’house, la jungle e la techno, rappresenta quanto di più aperto, interessante e sfaccettato sia, oggi, reperibile in rete, oltre a seguire – spesso senza neppure rendersene perfettamente conto – l’approccio DIY tipico del punk. Elementi sonori di diversa provenienza creano, in modo inatteso ed imprevedibile, nuovi equilibri e consentono agli artisti ed alle band di esprimere la propria sensibilità; far risuonare la propria solitudine a tempo con il basso e la batteria elettronica; affrontare questioni sociali – come, ad esempio, l’abuso della droga o l’integrazione – dando vita a brani estremamente fluidi e claustrofobici nei quali i synth ed i suoni più stravaganti giocano un ruolo fondamentale.

Basic RhythmNuh Ramp (18 Luglio 2019)

Ma al centro del discorso c’è sempre e solo l’Uomo e di conseguenza, nonostante l’ampio utilizzo di macchinari e sofisticati algoritmi, il tutto è profondamente vero, vivo, genuino e sofferto: da ciò nasce la capacità di relazionarsi col pubblico, ovunque esso si trovi fisicamente; di suscitare domande e sollevare dubbi; di renderci delle persone migliori; questo, senza dubbio, è il modo migliore con cui l’uomo moderno può sfruttare le nuove tecnologie ed i social-media, tentando di dare vita ad una connessione emotiva di verità, sollevando quel coperchio che, spesso, ci impedisce di guardare in faccia la realtà delle cose. Pensiamo che i mostri siano chiusi nel vaso e debbano restare lì, facciamo di tutto per impedire che escano, ma in realtà quei mostri sono già in giro per il mondo e grazie alla rete globale penetrano, subdolamente, nelle nostre case, nelle nostre scuole, nei luoghi di lavoro e persino nelle nostre teste. Sollevare quel coperchio, riuscire a comprendere cosa sia vero e cosa sia solo bugia, menzogna e mistificazione, è l’unica strada possibile che può permetterci di salvare le nostre anime e questo mondo.

Orchestra da Camera del MovimentoLe Stanze del Buco (12 Luglio 2019)

Synth ossessivi, minimalismo elettronico, loop circolari, superamento dei confini fisici della materia, ritmi costanti, danno vita ad un flusso di dati e parole, emozioni ed informazioni, note e byte, il cui unico obiettivo è metterci in relazione, scambiare idee e sensazioni, aprire universi da cui tentano, in ogni modo, di tenerci fuori. Aldilà del mare, oltre le mura rassicuranti delle nostre abitazioni climatizzate, non ci sono gli Alieni, ma ci sono delle persone che, indipendentemente dalla lingua, dagli usi, i costumi o dalla religione, provano le nostre identiche emozioni ed hanno i nostri identici bisogni. Quegli Alieni siamo noi e provarci a distrarre con l’ago della siringa delle nostre paure, sciogliendo l’eroina delle nostre più bestiali frustrazioni nel sangue, chiudendoci in quelle prigioni, che chiamano le stanze del buco, non farà altro che rendere più forte ed estrema la nostra naturale reazione. Il mondo è destinato ad andare avanti, così, come qualsiasi muro o barriera, col tempo, è destinata a disintegrarsi.

Matias AguayoThe Fold (24 Maggio 2019)

I toni più muscolari e le sonorità ambient si mescolano tra loro, così come la ruvidezza abrasiva e senza fronzoli dell’elettronica industriale si amalgama alle oscillazioni più oniriche, narcolettiche, eteree e sperimentali della psichedelia; tutto ciò avviene con naturalezza, ciascuna mente si trasforma in un nodo d’una rete pulsante di creatività, impegno sociale e sentimenti: in un grigio appartamento di una qualsiasi periferia metropolitana occidentale c’è l’Africa, l’Estremo Oriente o il Brasile; in un anonimo e marginale paesello ai confini del mondo si materializzano le atmosfere e le dinamiche dei club underground di Berlino, Londra o New York. È la potenza della connettività, la possibilità di manifestare la propria arte ovunque ed, allo stesso di tempo, di apprendere, rielaborare, destrutturare e ristrutturare elementi provenienti da culture diverse tra loro, innestandoli su pattern ritmici innovativi e accattivanti.

Grumbling Fur Time Machine Orchestra & Astral Social ClubThree Years Apart (7 Giugno 2019)

La musica da computer proviene dalle profondità più nascoste e fragili della nostra coscienza, è la risposta più potente ed efficace all’isolamento globale e l’arma migliore di cui disponiamo per abbattere i ristretti recinti in cui ci vogliono tranquilli ed assuefatti sotto l’occhio vigile e minaccioso dei droni che ci spiano dal cielo. Ma nulla potranno quegli occhi e quelli dei loro padroni, quando questo linguaggio musicale, anch’esso frutto di complicati ed elaborati software di controllo e componenti hardware altrettanto ingegnosi e complessi, permetterà l’amplificazione delle nostre stesse emozioni e del nostro universale bisogno di Libertà e ci permetterà, alla fine, di riprendere il controllo delle nostre esistenze.

Earthen SeaShallow, Shadowless (7 Giugno 2019)

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico, ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). Gestisce una propria pagina di resistenza poetica "CheckPointCharlie" (www.checkpointcharlie.it), oltre che collaborare con la webzine "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com). Contatti: postmaster@paranoidpark.it

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