giovedì, Novembre 21, 2019
Il Parco Paranoico

MTV Unplugged in New York, Nirvana (25 anni)

Dopo 25 anni, ormai, non dovrebbero esserci più dubbi, questi 14 brani, con la loro tensione umana e la loro struggente melodia, rappresentano uno dei migliori album dal vivo mai pubblicati, nonché la testimonianza dell’anima agitata e spinosa di Kurt Cobain.

Do you have a smoke, Pat?

Ciò che maggiormente colpisce e lo fa con una forza ed una intensità inaudite, ogni volta che ascolto questo album, è la sua intimità: il disagio diviene qualcosa di asfissiante e pressante, te lo senti addosso, con tutto il suo enorme peso, risucchia le tue energie, ma ciò nonostante non puoi fare a meno di andare avanti, di perderti nell’aria tesa del concerto, nella sua meravigliosa e malinconica dolcezza.

È chiaro che quest’album abbia assunto un’aurea leggendaria, soprattutto dopo la tragica fine di Kurt, ma è innegabile che ci sia qualcosa di magico in questo flusso di note e parole. Le canzoni parlano da sole, comprese le cover di David Bowie, Meat Puppets, Leadbelly e The Vaselines. Non ci sono sovrastrutture particolarmente complesse, è tutto molto diretto e per certi versi scarno e minimale, mentre la voce di Kurt penetra sempre più a fondo nelle sonorità acustiche dell’album, avvicinandosi al proprio pubblico, alla vita vissuta, alle dinamiche delle persone comuni, che vengono spesso bistrattate e maltrattate: una marea di perdenti che vorrebbero solamente trovare il modo per estirpare il dolore che sentono dentro.

Oggi è impossibile, ascoltando l’MTV Unplugged dei Nirvana, non pensare alla fine di un sogno, di un’epoca felice della propria esistenza, di qualcosa che abbiamo la consapevolezza di aver vissuto, consumato e perduto per sempre. Il Tempo, infatti, ci porta sempre più lontano; ci spinge e ci esorta ad andare avanti; ci travolge con le sue preoccupazioni, paure e necessità quotidiane, con i suoi ritmi frenetici. Ma questo disco rappresenta un modo concreto per accorciare il Tempo, per costringerlo a scorrere all’indietro, per farci nuovamente provare delle emozioni che pensavamo di aver dimenticato e di utilizzarle per migliorare e rendere più leggero il nostro presente. È questo il potere salvifico della buona musica, è questo che accade tutte le volte che facciamo girare questo vinile e la puntina incontra le prime note di “About A Girl”.

Pubblicazione: 1 novembre 1994
Durata: 53:50
Dischi: 1
Tracce: 14
Genere: Grunge, acoustic
Etichetta: Geffen
Produttore: Scott Litt, Alex Coletti, Nirvana
Registrazione: 18 novembre 1993

1 – About a Girl – 3:38
2 – Come As You Are – 4:14
3 – Jesus Doesn’t Want Me For a Sunbeam – 4:37
4 – The Man Who Sold The World – 4:21
5 – Pennyroyal Tea – 3:41
6 – Dumb – 2:53
7 – Polly – 3:16
8 – On a Plain – 3:45
9 – Something in the Way – 4:01
10 – Plateau – 3:39
11 – Oh Me – 3:26
12 – Lake Of Fire – 2:56
13 – All Apologies – 4:23
14 – Where Did You Sleep Last Night – 5:06

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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