giovedì, Novembre 21, 2019
Il Parco Paranoico

Terminalia Amazonia, Zu

Mik Brigante Sanseverino Novembre 10, 2019 Dischi Nessun commento su Terminalia Amazonia, Zu

Gli Zu concepiscono il loro nuovo lavoro come un flusso indefinito di sonorità ed atmosfere sintetiche; i tre componenti di una delle più interessanti e fervide band italiane abbandonano – in questo viaggio sonoro – i rispettivi strumenti ed utilizzano, nella composizione della musica, solamente dei synth analogici. Lo scopo è quello di creare un suono che sia, allo stesso tempo, nonostante l’utilizzo di strumenti elettronici, caldo e misterioso e che riesca a fondere ed a ridefinire elementi diversi, originariamente provenienti da realtà distinte tra loro: il folk ancestrale di uno dei luoghi più puri della Terra e l’ambient d’avanguardia carico di modernità ed effetti artificiali.

Questo contrasto temporale e spaziale, tra ciò che è antico e ciò che è attuale, tra ciò che sono le nostre vite super-connesse ed iper-tecnologiche e ciò che è un’esistenza scandita solamente da quelli che sono i ritmi fondamentali della natura, tra ciò che è soprattutto forma e ciò che, invece, è crudo contenuto, dà vita ad uno degli album più interessanti di quest’anno. Un lavoro complesso e complicato, la cui bellezza sta nella capacità di farsi trasportare dalla musica, dai canti ancestrali, dai rumori, dalle dimensioni sonore che i sintetizzatori costruiscono ed intrecciano tra loro.

Gli Zu fanno riferimento ad una terra remota, l’Amazzonia, che, purtroppo, oggi è alla ribalta della scena politica internazionale per la decisione del governo Brasiliano e delle varie multinazionali che lo appoggiano nelle sue scellerate scelte di sfruttare le ingenti ricchezze nascoste nel ventre di questa terra. “Terminalia Amazonia” è, dunque, una richiesta d’aiuto, un inno alla speranza, un incitamento alla resistenza ed a salvaguardare non solo la vita della più grande foresta del nostro pianeta, ma anche noi stessi, perché quella immensa foresta non è solamente un luogo magico, con i suoi ritmi tribali, le sue popolazioni ed i suoi antichi misteri, ma rappresenta anche uno dei pilastri su cui si basa la salute del nostro pianeta. In Amazzonia, oggi, si confrontano due diversi visioni della vita e del ruolo che gli esseri umani debbono avere nei confronti del pianeta che li ospita. La foresta è, allo stesso tempo, un luogo di vita e di morte, di creazione e di distruzione, di semina o di raccolto, può diventare un nuovo inizio oppure segnare la fine conclusiva della nostra storia.

Questo non è un disco facile, ma è un disco affascinante, se si ha la voglia di seguire gli Zu nel loro coraggioso viaggio sonoro attraverso il tempo, per scoprire cosa veramente è la vita, cosa è un uomo e come egli faccia parte, suo malgrado, – per quanto si sforzi ad affidare ogni aspetto della sua esistenza alla tecnologia – di un equilibrio che non può fare a meno dell’aria e del mare, del sole e della terra.    

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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