lunedì, 3 Agosto, 2020
Il Parco Paranoico

Somos Guerreras [Nakury – Rebeca Lane – Audry Funk]

 

Nakury

Hace rato me deje de preocupar por agradar”, probabilmente dovremmo farlo tutti; ciò che dovrebbe preoccuparci dovrebbe essere quello che abbiamo dentro, piuttosto che quello che si vede all’esterno. Sarebbe un colpo duro per un sistema globale che si basa totalmente sulla forma ed ignora completamente la sostanza, tendendo ad imporre i medesimi schemi sociali, politici ed economici in qualsiasi luogo del pianeta.

Difficile, di conseguenza, in un contesto così controllato ed omologante essere una voce fuori dal coro e non uniformarsi all’unica verità riconosciuta; basti vedere, ad esempio, ciò che è accaduto a Julian Assange. Il processo che è in corso in Inghilterra rappresenta non solo l’attacco ignobile del sistema ad una persona che, fondamentalmente, non ha fatto altro che rivelare le verità che un governo influente, come quello degli Stati Uniti d’America, voleva mantenere nascoste, ma è un attacco alla libertà d’informazione, ad un modo di fare giornalismo che non si piega e non scende a compromessi col potere costituito.

Dov’è andata a finire la nostra autostima? Che ne è stato del nostro fuoco interiore? Ci fanno credere che abbiamo già tutto quello che è necessario, ma non è assolutamente vero. Ciò che è davvero necessario è ciò che metterebbe in pericolo lo status quo esistente e che farebbe crollare, una volta per tutte, quel muro con cui una ristretta minoranza di persone ricche ed arrabbiate tiene in scacco la maggioranza delle persone comuni.

Rebeca Lane

Ed allora ci costringono, con i loro sorrisi finti e le loro pistole, a cancellarci la memoria, così da imporci, per buone, sempre le solite soluzioni: loro sono gli onesti; loro sono i democratici; loro sono i giusti; loro ci mostreranno come governare le nostre città, come educare i nostri studenti, come svolgere le nostre elezioni, come proteggere i nostri figli, come sfruttare la nostra terra e le sue ricchezze, come scegliere i nostri eroi, come celebrare le nostre feste, come piangere i nostri morti.

Potremmo continuare all’infinito con questo elenco, le loro mani sporche di sangue arriverebbero ovunque, pur di garantirsi sempre più potere e sempre più ricchezza. “Quiero claridad, pero solo encuentro penumbra”, è sempre la stessa storia: la verità fa paura, la verità può risvegliare lo spirito critico delle persone, può metterle assieme e spingerle alla lotta.

Questa non è democrazia, ma solamente una sua copia fasulla, che andrebbe smascherata con la conoscenza della nostra storia, con il ricordo dei soprusi subiti in passato, con la riaffermazione di una coscienza sia individuale, che collettiva. Individuale perché vi è la necessità di rivendicare il nostro essere persone libere e vigili; collettiva perché è fondamentale esprimersi ed agire come un corpo solo, ossia una comunità consapevole del fatto che la propria unità significa forza, significa capacità di resistere a qualsiasi attacco, significa potersi riprendere, una volta per tutte, il controllo delle proprie vite e del proprio futuro.

Audry Funk

Altrimenti non ci rimarrà che invecchiare in questa merda, circondati da egoismo sfrenato ed appropriazioni indebite, subendo ogni tipo di angheria, pagando sempre di più i servizi che ci dovrebbero spettare di diritto e diventando, di conseguenza, sempre più poveri, sempre più deboli, sempre più stanchi, sempre più soli.

Ovviamente nessuno farà trapelare la verità, continueranno con la finzione del paese in cui chiunque può realizzare i propri sogni, chiunque ha le stesse opportunità, chiunque può costruirsi dal nulla. Tutte bugie, il sogno Americano è morto e sepolto ed i diritti conquistati, col sangue e le lacrime dalle generazioni precedenti, sono continuamente cancellati e demonizzati, nel nome di uno sviluppo, una prosperità, un roseo futuro che la maggior parte di noi non vedranno mai, perché noi, in fondo, siamo i figli e le figlie del sottosviluppo.

 

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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