giovedì, 24 Settembre, 2020
Il Parco Paranoico

Diaspora EP, Rhys Fulber

Mik Brigante Sanseverino 6 Marzo, 2020 Dischi Nessun commento su Diaspora EP, Rhys Fulber

L’oscurità non deve essere, necessariamente, sempre qualcosa di negativo, mortale e minaccioso; “Diaspora”, il nuovo EP di Rhys Fulber, è la dimostrazione pratica di come anche il buio possa custodire la vita; di come nelle sue cupe sonorità techno ed industriali vi sia celato il pulsare ritmico e confortevole di un cuore umano.

“Slip It In” parte in maniera ipnotica e meditativa, sembra quasi che voglia invitarci a trattenere il respiro, a raccogliere i nostri pensieri, liberandoci da tutto ciò che è superfluo e non è necessario, per poi farli esplodere, assieme alla voce tagliente di Sara Taylor, in un inno EBM alla vita. Raccogliere le forze, renderci autonomi dalle superficiali ossessioni quotidiane e far sì che l’energia che abbiamo accumulato possa riversarsi verso l’esterno, verso quelli che ci sono vicini; non importa se siamo al centro del dance floor o per strada, a casa nostra o al lavoro, ciò che conta è sentirsi felici ed appagati.

“Diaspora” è un termine a cui diamo, quasi sempre, una connotazione negativa perché lo associamo ad eventi nefasti come la perdita e la dispersione e, a livello intimo e personale, a qualcosa che ci impoverisce e ci rende più deboli e più soli. Ma possiamo anche dare un senso diametralmente opposto al termine; la musica può aiutarci a farlo, la musica può consentirci di diffondere/disperdere il seme – simbolo della nuova vita. In tal senso, allora, possiamo interpretare la nostra diaspora come l’offerta della nostra vitalità al mondo circostante, in maniera tale da costruire, assieme agli altri, qualcosa che sia migliore.

Rhys Fulber, nella costruzione delle sue sonorità elettroniche, sia nei passaggi più complessi, che in quelli più scarni e minimali, ci dà la possibilità di essere liberi e scegliere come disperdere le proprie energie, se in modo distruttivo o costruttivo, utilizzando le diverse temperature musicali di questi quattro brani, che vanno dal rosso cocente del post-punk al blu glaciale dei synth, per dare vita alla propria personalissima rappresentazione del mondo o per cancellare, definitivamente, tutto quello che ci sta attorno.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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