venerdì, 3 Aprile, 2020
Il Parco Paranoico

No Safe Place EP, sleepmakeswaves

Mik Brigante Sanseverino 21 Marzo, 2020 Dischi Nessun commento su No Safe Place EP, sleepmakeswaves

C’è una cosa che più di tutte mi ha colpito mentre leggevo le parole che la band australiana ha lasciato sulla propria pagina Bandcamp: distanziamento sociale non significa affatto isolamento sociale. Questo concetto è fondamentale; la nostra umanità, infatti, si esprime soprattutto in relazione agli altri, comunicando tra noi, scambiandoci idee, condividendo emozioni, anche emozioni negative quali il dolore e la sofferenza, come sta avvenendo, in questi giorni, in Italia e nel mondo.

Questa bomba virale uccide ed uccide le persone lasciandole morire nella più completa delle solitudini, impedendo loro di poter contare sul conforto e sul sostegno estremo dei propri familiari e dei propri amici. Distrugge le comunità, spezza ogni legame di solidarietà, per cui è importante essere più che mai capaci di riorganizzare le nostre vite, di reagire positivamente e non perdere i contatti con tutti coloro che sono sempre stati parte delle nostre giornate.

Le sonorità cinematiche e suggestive degli sleepmakeswaves si diffondono nello spazio di queste vite più solitarie e nel tempo dei nostri ricordi più recenti, mentre le settimane sembrano trascorrere più lentamente, mentre perdiamo la percezione dello scorrere dei giorni perché essi ci sembrano tutti uguali e rischiamo di finire intrappolati in una spirale auto-distruttiva che ci fa perdere interesse in quelle che erano le nostre passioni, ci rende più stanchi, più provati, più vuoti, più pessimisti.

“No Safe Place”, il primo EP di una serie di tre EP che usciranno nel corso di quest’anno, si innesta, quindi, su questo malessere e su questa diffusa tristezza, ne fa vibrare le oscure fondamenta con le sue sferzate a base di sonorità progressive e post-rock. Sarà, però, difficile, nonostante l’intensità, l’impegno, il vigore e la voglia di non darsi per vinti che ci mette il trio di Sydney, far crollare questa prigione di negatività se non ci apriamo a ciò che di buono possiamo trovare attorno a noi. La musica è fatta di onde, di energia che abbatte ogni distanza; onde che penetrano la materia e che possono arrivare nei luoghi più profondi della nostra intimità, scuoterli e renderli partecipi di qualcosa di bello ed emozionante da poter condividere, anche se ora, fisicamente, non siamo vicini. Potrebbero essere, quindi, proprio queste canzoni ad unirci, a creare una connessione invisibile che se ne frega dei virus e degli spazi di sicurezza, che è più forte della paura di qualsiasi contagio, che permetta ai cuori ed alle menti di toccarsi senza correre alcun rischio e che ci rimetta nuovamente al centro di ogni discorso: io e te; noi; tutti. L’Oceano che stringe forte la mano tesa del Cielo.   

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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