mercoledì, 12 Agosto, 2020
Il Parco Paranoico

Tra le onde oscure [le Sirene]

Mik Brigante Sanseverino 4 Aprile, 2020 Playlist Nessun commento su Tra le onde oscure [le Sirene]

“Il vento era caduto, le vele si erano afflosciate sull’albero; nella notte appena rischiarata dalla nuova luna la nave dondolava leggermente sullo specchio nero dell’acqua, quando la sirena cantò”, sono le parole che Leonardo da Vinci usa per introdurre il canto e la musica delle Sirene, creature femminili splendide ed affascinanti, ma spietate e voraci.

A differenza delle Muse, supremo ideale artistico, simbolo di purezza ed armonia, nonché di ordine e bellezza, le Sirene sono creature caotiche, più vicine al sangue ed ai piaceri della carne, alla parte oscura e passionale dell’animo umano. Non sono delle Arpie che rapiscono le proprie vittime con la violenza, piombando su di loro dall’alto, ma sono ancor più pericolose perché le ammaliano, le attirano a sé e le tentano con il proprio canto ed il suono dei loro strumenti: la lira ed il flauto doppio.

Le Sirene tentano marinai ed avventori di passaggio, offrendo loro ciò che bramano possedere, in maniera tale che essi sentano il bisogno irresistibile di avvicinarsi, dimenticando tutto il resto: i propri obiettivi, le proprie necessità, i propri amici, i propri obblighi, la propria famiglia. Ad Ulisse fecero, ad esempio, l’invito fatale a conoscere più cose, lasciando perdere la propria casa ed ogni altra questione.

Ma c’è anche un altro aspetto suggestivo e misterioso che riguarda le Sirene ed è il loro rapporto col mondo oscuro dell’Ade. Infatti alcuni miti le collocano alle porte degli inferi con il compito di suonare le loro melodie e consolare le anime dei poveri defunti appena giunte nel reame dell’oltretomba. Esse, quindi, sono il tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tra la luce ed il buio, tra la realtà ed il sogno, tra ciò che è visibile e ciò che non lo è, tra ciò che è conscio e ciò che, invece, resta celato nei meandri nella nostra intimità.

Di queste voci
resta appena un eco che svanisce,
pezzi d’intonaco
che presto il tempo stritolerà
nella sua morsa ineluttabile.
Di questi sguardi
trattengo giusto l’ultimo miraggio,
prima che un buio fatale
mi accechi i sensi,
fragile tormento
che rinasce sotto le sembianze
di uno spasimante futuro.
[“ECHI TEMPORALI“, poesia di Michele Brigante Sanseverino]

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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