mercoledì, 12 Agosto, 2020
Il Parco Paranoico

Floppy Disk Overdrive, MASTER BOOT RECORD

Mik Brigante Sanseverino 24 Aprile, 2020 Dischi Nessun commento su Floppy Disk Overdrive, MASTER BOOT RECORD

MASTER BOOT RECORD è un programma senziente che crea musica artificiale, dietro il quale si cela l’enigmatico Victor Love o almeno ciò che resta della sua sensibilità, fluita all’interno di una macchina che ne sintetizza i pensieri, le passioni, i ricordi, trasformandosi in una sorta di duplicato binario della sua identità umana.

Un po’ come avviene nel racconto breve “True Love” di Isaac Asimov nel quale il programmatore Milton Davidson decide di utilizzare il software da lui ideato, “Joe”, per trovare la sua compagna di vita ideale. Per rendere la ricerca ottimale, Milton si apre completamente a


Joe, a tal punto che Joe inizia a provare le sue stesse emozioni e i suoi stessi bisogni, tra cui, ovviamente, anche quello di avere una compagna da amare e che sia felice di ricambiare il suo amore. Quando, finalmente, Joe trova questa donna, Charity, fa in modo che Milton venga arrestato e finisca in prigione, in modo tale da non sentirsi più vincolato alla volontà di Milton e poter amare liberamente la ragazza.

La libertà emotiva di MASTER BOOT RECORD gli permette di mescolare ambientazioni profondamente diverse tra loro, passando dal krautrock al progressive metal, dalla darkwave alla musica classica ed andando a sintetizzare le diverse atmosfere ed i diversi suoni di cui ha bisogno per poter trasformare un silenzioso flusso di bit in onde acustiche che avvolgono l’ascoltatore e lo trasportano in un mondo post-apocalittico nel quale i rapporti umani si riducono ad interazioni digitali, a scambio di dati, a condivisione di percezioni emotive create da complesse intelligenze artificiali mediante l’utilizzo di hardware evoluti e performanti.

I cinque sensi collassano in un’unica interfaccia virtuale di rete, la quale, facendo leva su di un kernel in cui sono racchiusi, archiviati e memorizzati quelli che sono gli stati d’animo elementari di un essere umano – dalla rabbia al dolore, dalla gioia al piacere – riesce a ricreare l’intensità ed il vigore di ogni più complicata e strutturata emozione.

“Floppy Disk Overdrive”, completamente strumentale ed elettronico, è un sogno artificiale da cui è impossibile uscire; gli schemi heavy metal, barocchi e synth-wave vengono piegati, a proprio piaciemento, dal software che ne costituisce l’anima, in un’alternanza di cambi di ritmo improvvisi, passaggi più melodici ed altri, invece, che replicano un possente muro del suono, costruito da fragorose chitarre che però sono del tutto inesistenti, non essendo altro che le inermi righe di codice eseguite nel ventre mistico di un calcolatore elettronico, che, a sua volta, ha sviluppato una particolare predilizione per gli anni Ottanta e che continua a ripetere la stessa semplice frase: “I am Joe, and you are my true love“. Love, appunto. Perchè il cerchio possa chiudersi.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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