martedì, 2 Giugno, 2020
Il Parco Paranoico

The Wharmerall, Silvia Cignoli

Mik Brigante Sanseverino 13 Maggio, 2020 Dischi Nessun commento su The Wharmerall, Silvia Cignoli

“The Wharmerall” si configura come un filo che unisce percezioni materiali e stati emotivi incorporei, i quali non sono assolutamente disgiunti tra loro, ma si toccano, si cercano, si attraggono e si influenzano a vicenda, facendo sì che il “dentro” ed il “fuori” possano sovrapporsi ed essere presenti nel medesimo tempo e nel medesimo spazio. Le ambientazioni di questo disco, ricco di atmosfere rarefatte e diluite, di sperimentazioni post-rock e sonorità ambient ed elettroniche, sono fortemente cinematografiche e restano in bilico tra quella che è l’oggettività, la frenesia e l’immediatezza del mondo reale e la soggettività, la calma e la quiete dei nostri pensieri più intimi e nascosti, che sembrano appartenere ad un’altra dimensione; una dimensione più sfumata e più silenziosa, una dimensione sottomarina nella quale il tempo e le distanze hanno una diversa consistenza.

Questi sono i paesaggi nei quali Silvia Cignoli disegna e rende vive le sue trame elettroniche, tra momenti di pace ed improvvise accelerazioni che spingono gli ascoltatori ad esplorare lo spazio ignoto e misterioso che li sovrasta, andando oltre quelle che sono le ovvie necessità quotidiane, cercando di seguire traiettorie che, solitamente, non appartengono alle loro prevedibili esistenze e verso le quali, spesso, provano una certa difficoltà, paura ed inquietudine.

Intanto il nucleo centrale di chitarre e processori oscilla, passando dalle sinuose maree e dal galleggiamento sensuale di “L’Acqua Non Ricorda” al vortice di suoni artificiali, criptici e destrutturati di “Nioto”, per poi giungere alle divagazioni oscure e trepidanti di “The Dam And Black Gleam” e chiudere con l’evasione mistica e liberatoria di “Terminale Radioso”, brano nel quale il nostro presente terrestre sembra ricongiungersi e riappacificarsi sia con il suo passato acquatico, che con il suo futuro gassoso, riportando la sintonia e l’ordine nel mondo esteriore, ma anche in noi stessi, tra il lato più luminoso e quello più cupo delle nostre coscienze, in modo da essere più consapevoli dell’importanza delle nostre scelte e della nostra vita, che non va assolutamente ridotta a movimenti prevedibili e formali, spesso imposti dall’alto ed accettati per timore, per incapacità o peggio ancora per convenienza.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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