lunedì, Ottobre 18, 2021
Il Parco Paranoico

Sandinista!, The Clash [40 anni]

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 12, 2020 Anniversari Nessun commento su Sandinista!, The Clash [40 anni]

“Non siamo dei violenti, ma vogliamo capire il punto di vista del ragazzo con la pistola”, disse una volta Joe Strummer.

I Clash non hanno mai avuto l’intenzione di fermarsi agli inni di ribellione punk, alle molotov ed alle rivolte di strada; il loro scopo finale era quello di andare oltre, di percepire la verità nascosta dietro le facili apparenze. Ed è così che, un bel giorno, pubblicarono un album triplo, il celebre “Sandinista!”: un viaggio punk attraverso tutte le musiche del mondo; il dito nelle ferite sanguinanti di un pianeta quotidianamente devastato da guerre, conflitti e tirannie.

Un mondo perennemente in bilico, come può esserlo solamente l’uomo di strada; colui che ascolta senza erigere barriere mentali, colui che può scegliere, a seconda della giornata, a seconda di come si sente, un pezzo punk o reggae, blues o rock’n’roll, dub o rap. Non conta che si parta sempre dai tre soliti accordi, l’importante è dove si intende arrivare.

E non è facile far ascoltare la propria voce in un mondo dominato da pagliacci assassini e uomini che maneggiano continuamente denaro sporco di sangue; uomini che non esitano a sparare le loro pallottole lucenti in nome di una finta democrazia, solamente per difendere i propri interessi e quelli dei loro ricchi amici. Questo era il mondo delle continue e ripetute interferenze degli Stati Uniti in America Latina, il mondo dei mujaheddin afghani, della pacifica protesta tibetana schiacciata dai comunisti cinesi, del Cile e del Nicaragua.

Ma la guerra non è mai finita, è andata avanti per anni, subdolamente, cinicamente; ha fatto e continua a fare anche oggi le sue vittime, soprattutto tra i più poveri, i più deboli, i più umili, quelli che non hanno possibilità di far ascoltare la propria voce. Londra sta ancora chiamando, ma chi è davvero pronto a rispondere al suo grido d’aiuto?

In molti fingono di non sentire; altri vorrebbero far tacere quel grido per sempre; sono spietati nel difendere i propri soldi, il proprio potere, la loro bella casa in quel quartiere alla moda, la loro macchina nuova di zecca, tutti quei costosi gingilli. Quelli che potrebbero fare qualcosa di buono, invece, se ne stanno rintanati ed impauriti, ma cosa faranno quando prenderanno a calci la loro porta di casa? Oppure quando gli faranno alzare le mani, mentre tengono il loro dito fermo sul grilletto? Cosa farà questa brava gente quando verrà sbattuta in cella, quando sentirà sul proprio petto tutto il peso della loro ingiusta Legge, quando resterà immobile e dolorante sul pavimento?

Joe Strummer e Mick Jones, Topper Headon e Paul Simonon videro le periferie trasformarsi, velocemente, in dei ghetti invivibili, assistettero al passare dei giorni, in attesa di quella rivoluzione che non sarebbe arrivata mai. “Sandinista!” è il loro lascito politico: rock da combattimento, l’ultimo vero urlo della band, prima che la lotta viscerale tra Strummer e Jones li conducesse all’inevitabile fine.

Ma intanto il mondo attorno a loro continuava a cambiare, era arrivata l’era dei CD, il cuore dell’America era quello di Rambo e una nuova guerra stava scoppiando su delle isolette rocciose di fronte all’Argentina. I Clash avevano combattuto la loro guerra e l’avevano persa, ma il loro nome non sarebbe mai stato dimenticato, sarebbe entrato – e continua ancora a farlo – dritto nella mente e nel cuore di chiunque avesse deciso di imbracciare uno strumento e metter su una band.

I così detti irriducibili, quelli che, sempre più spesso, finiscono dietro le grandi scrivanie delle multinazionali e delle imprese governative (e chissà perché), quelli che danno i loro bei giudizi senza mai mettersi veramente in gioco, puntualmente, parlano di svendite e tradimenti. Bugie assurde, alle quali è meglio sorridere e guardare altrove.

I Clash, per quanto mi riguarda, sono ancora oggi l’unico vero servizio di pubblica informazione con la chitarra.

Data di pubblicazione: 12 dicembre 1980
Tracce: 36
Lunghezza: 144:28
Etichetta: Epic Records
Produttori: The Clash

1. The Magnificent Seven
2. Hitsville U.K.
3. Junco Partner
4. Ivan Meets G.I. Joe
5. The Leader
6. Something About England
7. Rebel Waltz
8. Look Here
9. The Crooked Beat
10. Somebody Got Murdered
11. One More Time
12. Ore More Dub
13. Lightning Strikes (Not Once But Twice)
14. Up In Heaven (Not Only Here)
15. Corner Soul
16. Let’s Go Crazy
17. If Music Could Talk
18. The Sound of Sinners
19. Police On My Back
20. Midnight Log
21. The Equaliser
22. The Call Up
23. Washington Bullets
24. Broadway
25. Lose This Skin
26. Charlie Don’t Surf
27. Mensforth Hill
28. Junkie Slip
29. Kingston Advice
30. The Street Parade
31. Version City
32. Living In Fame
33. Silicone On Sapphire
34. Version Pardner
35. Career Opportunities
36. Shepherds Delight

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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