mercoledì, 27 Gennaio, 2021
Il Parco Paranoico

The Nightmare Before Christmas, il negazionista dentro ciascuno di noi

Noi non vogliamo vivere per sempre felici e contenti, non come in una stupida e zuccherosa favola di Natale. Noi preferiamo vivere nel mondo governato da Jack Skellington, assieme al cane Zero, assieme a Sally, la bambola di pezza, ed assieme a tutte quelle creature che vengono, puntualmente, emarginate, fraintese e giudicate frettolosamente, in base ai luoghi comuni, agli schemi mentali e ai modelli politicamente corretti che ci vengono suggeriti ed imposti dalla nostra società.

Una società stupida ed ipocrita, proprio come un film ipercalorico della Disney, nella quale chiunque non si adegui ai canoni governativi vigenti, è, automaticamente, brutto, ottuso e malvagio. Una vera e propria agonia, dunque; un mondo terrificante, concepito per privare gli individui della propria personalità e ridurli a pecore ubbidienti, pronte a scandalizzarsi e trasformarsi, in un attimo, nei feroci mastini del sistema, non appena i media compiacenti ed asserviti al potere dominante mostrano loro qualcosa fuori posto o, ancor peggio, qualcuno che non si uniforma al pensiero unico, rifiutando tutti quei comportamenti, globalmente, socialmente e virtualmente sacri e conseguentemente identificati nell’essenza del bello, del buono e del giusto.

Ed è proprio così che chiunque di noi – dallo spregevole ed inquietante clown che si tira via la faccia, al vampiro col giubbino di pelle nera e la t-shirt degli Slayer; dall’impiegato tutto casa, famiglia, decoro e lavoro, allo stravagante appassionato di bare, tombe, ragnatele e poesie di Edgar Allan Poe – può diventare, da un momento all’altro, il nemico da combattere, il mostro da emarginare, il malato da curare, il pazzo da internare, il negazionista da correggere.

A volte è sufficiente una parola, a volte basta un silenzio, per diventare i reietti, degni compagni di quel nauseante sacco di juta che è il Bau-Bau, l’uomo nero che impersona le nostre peggiori paure, quelle che vivono da sempre dentro ciascuno di noi e che oggi vengono utilizzate per manipolarci e controllarci a distanza, attraverso internet e tutte le apparecchiature digitali che riempiono le nostre case.

Come potremo difenderci, dunque, dagli attacchi improvvisi di questo terribile Bau-Bau? Ovvio, ci penserà il nostro forte papà o la nostra forte mamma, ovvero quella figura autoritaria che, sempre più, le masse assuefatte e drogate vanno bramando, osannando e cercando. L’uomo forte, chiamato a sconfiggere ed eliminare l’uomo nero e tutte le nostre insicurezze, invece, non farà altro che nutrire, far prosperare ed accrescere, a dismisura, le vecchie e le nuove insicurezze.

Chi è, allora, il vero uomo nero?

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra cui la raccolta virtuale, condivisa e liberamente accessibile "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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