lunedì, Ottobre 25, 2021
Il Parco Paranoico

Chronicle I: The Truthseeker, Mountain Caller

Immaginate il mondo desolato e selvaggio sputato fuori dall’Apocalisse: nessuna salvezza, nessuna redenzione, nessuna colpa da espiare, nessun perdono da cercare, solamente una creatura solitaria che procede, imperterrita e tenace, sotto un cielo dalle inquietanti sfumature viola ed arancio, lungo le quali scorrono i ricordi di un’epoca antica che ormai non esiste più, di giorni che non siamo sicuri di aver davvero vissuto. La band inglese ha saputo donare a questo viaggio l’adeguata rappresentazione musicale: una vera e propria colonna sonora nella quale i passaggi più massicci, intensi ed infuocati, di chiara matrice psych e stoner metal, si alternano con momenti più ipnotici e diluiti, nei quali prevalgono le atmosfere suadenti, riflessive ed oniriche, care alle ambientazioni progressive metal e post-rock.

Il fuoco ed il ghiaccio si scontrano, mentre la nostra eroina continua, passo dopo passo, a tessere le trame sonore, spirituali e materiali della sua storia. Ed intanto noi ci identifichiamo in lei ed indentifichiamo, di conseguenza, il suo mondo decadente, brutale e violenti col nostro mondo: un luogo sempre più caotico e bizzarro, dominato dai resti e dalle macerie della società post-industriale e da una mole enorme e spaventosa di dati, di notizie, di parole, di teorie, di postulati, che, sempre più frequentemente, scopriamo essere fasulli e dannosi, proprio come lo sono le ombre maligne che minacciano il viaggiatore che tenta di attraversare il deserto del crepuscolo.

“Journey Through the Twilight Desert” è, infatti, la porta dalla quale entriamo nel mondo del mito, lasciando che le melodie iniziali della chitarra si trasformino nella ritmiche robuste e possenti che penetrano dentro di noi, abbattendosi su quegli involucri artificiali che noi stessi abbiamo costruito attorno ai sentimenti più intimi ed a quella che è la nostra vera personalità. Tutto ciò permetterà alla Verità, per una volta, di ritrovare la strada per manifestarsi con tutta la sua forza fragorosa, proprio quando il pesante tocco metallico di “Trial Of Comfort” si intreccia con la suggestiva e misteriosa delicatezza di “Dreamspirals”. Ora le catene sono state spezzate, ma un labirinto di pensieri foschi avvolge la nostra mente; solo se riusciremo a non smarrire il filo dei nostri ricordi più cari, della nostra umanità e dei nostri sogni, ne usciremo e daremo, davvero, un senso a questo viaggio, indipendentemente dal significato che ciascuno di noi vuole dare alla destinazione finale.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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