sabato, 8 Maggio, 2021
Il Parco Paranoico

Cannonball Holocaust, The Chris Rolling Squad

Bossoli che tintinnano sul pavimento del bar, caricatori svuotati con foga rabbiosa, pallottole che saltano ovunque, una tensione che rende infuocata l’aria che respiriamo, i quattordici brani di “Cannonball Holocaust” danno vita ad una roulette russa ultrasonica, scandita da trame vibranti, sfrontate e decisamente irriverenti. Un letale miscuglio ad elevata pericolosità di garage e punk-rock: proprio quello che occorre in un periodo storico nel quale sembra che la paura e la reciproca diffidenza debbano regolare e scandire le nostre giornate. Giornate nelle quali anche cose apparentemente normali, come incontrarsi con un amico o passare una serata fuori casa, vengono dipinte e descritte come azioni sconsiderate ed irresponsabili.

Ma non dovrebbero essere quelli che hanno reso questo mondo così ingiusto, così sbagliato e soprattutto così invivibile, i veri sconsiderati ed i veri irresponsabili?

I Chris Rolling Squad sono un dito tenuto costantemente sul grilletto, sono un leggendario triello tra rockabilly, psych-rock e speed metal che strizza l’occhio alle sonorità più spensierate e selvagge del rock ‘n’ roll primordiale delle origini, mentre la band francese non ha paura ad alzare il volume dei propri amplificatori, spingere il piede sull’acceleratore, scegliere la cultura della vita, fregarsene delle piccole e preoccupanti Stasi che nascono nelle nostre città e gettarsi in quella dimensione “Wild Time” che il lugubre grigiore che domina i tempi moderni cerca, in tutti i modi possibili, di cancellare e ridurre ad una caricatura sbiadita e politically-correct di sé stessa, magari vendendoci per buoni – in tutte le forme possibili – sempre i soliti slogan e gli stessi luoghi comuni.

Ed allora lasciamoci rapire dalla velocità di “Crazy Little Boy”, dai dannati bagliori di “Straight Down To Hell”, dalle contagiose esplosioni di “Boom”, dalle ritmiche liberatorie di “Trapped Inside” ed iniziamo a gestire nuovamente le nostre esistenze, perché, come accade tra le immagini in bianco e nero di Sin City, se imbocchi la strada giusta puoi trovare tutto quello di cui hai davvero bisogno; dunque, perché non farlo?

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra cui la raccolta virtuale, condivisa e liberamente accessibile "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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