mercoledì, Dicembre 1, 2021
Il Parco Paranoico

Moot!, Moin

Mik Brigante Sanseverino Luglio 7, 2021 Dischi Nessun commento su Moot!, Moin

Basso, chitarra e batteria, affinché la cruda verità venga, finalmente, a galla. Gli uomini, infatti, sono sempre stati delle creature multi-forma che non amano mettersi a nudo, ma preferiscono vivere, perennemente, dietro una o più maschere. La band inglese si muove su quel confine scomodo tra la brutale realtà ed un mondo fatto solamente di suadenti, accattivanti e venefiche apparenze, in quella dimensione dalla quale i più fuggono via perché non vogliono assaporare quella che è la loro amara infelicità, preferendo, invece, nasconderla e rifugiarsi nelle straordinarie illusioni che la società dell’informazione mette a loro disposizione.

Le derive rumoristiche dei Moin; la loro pulsante indole post-punk; l’utilizzo di voci e campionamenti come parte fondamentale della propria torbida, inquieta e diretta narrazione sonora; le derive sperimentali ed introspettive, ben oltre quello che è un consolidato e rassicurante orizzonte post-rock: ogni aspetto del loro sound tende a ribaltare quella realtà falsa e compensatoria alla quale, sempre più spesso, gli uomini moderni tendono a conformarsi.

“Moot!” ci esorta ad aprire gli occhi, ad avvicinarci nuovamente ai ritmi veritieri della natura, alla nostra parte più selvaggia ed istintiva, rifiutando tutte le inutili sovrastrutture, le ipocrite derive buoniste, le forme e le geometrie assolutamente perfette, l’ostinato rincorrere miti di felicità creati ad arte semplicemente per farci sentire perennemente inadatti, desiderosi di un nuovo gadget tecnologico, di un nuovo abito, di un altro smartphone, di una nuova auto, di una connessione più veloce alla rete globale, così da renderci schiavi di un diabolico modello di produzione, di sfruttamento e di consumo che sta, letteralmente, distruggendo noi stessi ed il pianeta che ci ospita.

Ecco perché quest’album appare così immediato e deciso, il motivo è che abbiamo sprecato già tanto tempo, abbiamo finto troppo a lungo, ma adesso è giunto il momento di essere noi stessi, di prendere il controllo e scegliere quella strada che ci consenta di essere in armonia con gli altri e con il mondo che ci circonda.     

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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