mercoledì, Dicembre 1, 2021
Il Parco Paranoico

Tune In, Turn On, Electrify!, The Lords Of Altamont

Sintonizzatevi, predisponetevi ad accettare il fuoco e l’elettricità che la band americana invierà attraverso l’etere, ovunque vi sia qualcuno in grado di alzare al massimo il volume del proprio amplificatore, emozionarsi e lasciarsi trasportare da questi dieci elisir senza tempo, perfettamente in bilico tra i grandiosi ed epici anni Settanta, la vibrante, irriverente e spigolosa energia degli anni Novanta e la dirompente, cruda e torbida oscurità dei nostri giorni.

The Lords Of Altamont non hanno mai amato i confini, il loro magmatico e venefico miscuglio di punk e garage-rock continua ad abbattersi, senza mezze misure, sugli argini del tempo, inglobando sonorità acide, oniriche e blueseggianti e dando origine a quelle cavalcate frenetiche, nervose ed elettrizzanti che richiamano lo spirito viscerale del rock’n’roll, quello caro agli Stooges, ai Who e agli Mc5.

L’iniziale “Living With The Squares” brucia un intero decennio, quello degli anni Sessanta, in soli tre minuti e mezzo di tempestose, indomabili ed appassionate ritmiche garage-rock, a cui segue un vero e proprio inferno sonoro, finché “Levitation Mind” non pone l’accento sul lato più lunatico, introspettivo, onirico e psichedelico della band, iniettando nel disco quelle ombre ed atmosfere inquietanti ed attuali che ritroviamo anche in “Soul In Flames” e nei fantasmi che irrompono attraverso le distorsioni spazio-temporali di “Lost In The Future”, il passaggio nel quale il passato diviene futuro, il presente si fa liquido ed abbagliante, tutto ciò che nascondevamo dentro di noi si riversa verso l’esterno, i nostri sensi diventano un tutt’uno con il respiro, i ritmi e le leggi fondamentali della natura… almeno finché le familiari e accattivanti sonorità di “Movin’ – Goat’s Reveng” non ci riportano al nostro tempo ed al nostro spazio. Ma chi può affermare, con assoluta certezza, che siano davvero questi? Forse l’unica cosa che conta è muoversi in avanti, consci del fatto che ieri, ormai, è andato e domani è adesso, per cui non lasciamoci fregare, restiamo svegli e soprattutto non lasciamo che qualcun altro ci dica cosa fare.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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