sabato, Settembre 25, 2021
Il Parco Paranoico

The Sun That Never Comes (Live At MBS Studios), ΛΔΛΜ

“E sono vivo”, gli ΛΔΛΜ, ovvero gli “Adam”, fluttuano attraverso il tempo e lo spazio, mentre le loro sonorità robuste e passionali, intrise di stoner-rock e reminiscenze grunge, orbitano, accelerando e rallentando, attorno alla stella alla quale dobbiamo la nostra stessa vita, grazie a quel fragile e stupefacente equilibrio di morte e di rinascita, di luce e di buio, di albe e di tramonti, di primavere e di inverni che contraddistingue il nostro minuscolo pianeta verde ed azzurro.  

Spesso, però, presi dalle nostre frenetiche esistenze, dal loro eccessivo carico mediatico, dalla miriade di informazioni, tramite le quali la rete globale ci condiziona e ci controlla, ce ne dimentichiamo e non ci rendiamo conto della tempesta in arrivo, dei suoi suoni cupi ed ossessivi, del rabbioso sferragliare del serpente, delle tante ingiustizie di cui noi stessi continuiamo a nutrirci, dividendoci ancora in classi, in compartimenti stagni, in schiavi e padroni.

La band greca si muove in una dimensione funesta e crepuscolare, nella quale il nostro caro Sole appare sempre più distante ed impotente, mentre queste trame crude e dolenti, il loro sapore amaro, le loro ferite aperte, sembrano, idealmente, congiungersi alla Seattle degli anni Novanta, alle immensità del deserto, al cielo notturno. Un cielo dal quale queste stelle continuano a chiamarci per nome, in modo da riportarci verso il nostro dannato e sciagurato presente e non farci smarrire, per sempre, la ragione, condannandoci a rivivere, perennemente, un tempo passato, in compagnia di ombre e di fantasmi, che, nonostante le loro gloriose ed eroiche narrazioni, non possono più salvarci, non possono più renderci migliori. La salvezza, infatti, è scritta tanto nelle profondità del cosmo, in ogni stella capace di offrire energia ed ispirazione, quanto in noi stessi, nelle minuscole stelle che continuano a nascere, ardere e morire dentro di noi, consumando quelle che sono le nostre percezioni, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, le strade che percorriamo, le persone con le quali entriamo in contatto, amandoci, affezionandoci, arrabbiandoci, perdendoci per sempre oppure rincontrandoci chissà dove, chissà quando.

Gli ΛΔΛΜ, intanto, rendono l’atmosfera più calda e sognante, i suoni più onirici e riflessivi, di matrice psych-rock, prendono il sopravvento, accompagnandoci in questo nostro viaggio che è sia materiale, che spirituale; sia terreno, che cosmico; sia abbagliante, che oscuro; sia benevolo, che malvagio; sia introspettivo, che desideroso di aprirsi agli altri e a tutto ciò che ci circonda, almeno finché la bellezza ed il silenzio parlante dell’ultima eclissi non giunge a prenderci per mano e ci riporta verso quella che è la nostra sola ed unica casa comune, una casa fatta di stelle.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali la raccolta virtuale, condivisa e liberamente accessibile "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

Comments are closed.