sabato, Settembre 25, 2021
Il Parco Paranoico

Flat Earth Rider, Suncraft

Mik Brigante Sanseverino Luglio 31, 2021 Dischi Nessun commento su Flat Earth Rider, Suncraft

“Flat Earth Rider” e “Space Buddha” giungono come un improvviso tornado, un evento brutale e distruttivo che ti porta via dal tuo mondo, dalla tua tranquilla e spesso mortifera e piatta routine, per condurti in una terra sconosciuta ed inesplorata: un luogo magico come Oz; assurdo come una Terra a forma di disco; pericoloso come un inferno popolato da passioni dimenticate, promesse tradite e bugie che diventano così solide e convincenti da trasformarsi in assiomi ed inconfutabili certezze.

Intanto i riff e le ritmiche della band norvegese si fanno sempre più fluide ed accattivanti, man mano che la nuova narrazione prende corpo e le sonorità intrise di magmatico metallo, di furente stoner-rock e di morbide divagazioni di matrice psych-rock, costruiscono le strade, i ponti ed i sentieri di questo nuovo mondo: “Commie Cannibals”, “Adaption” e la vibrante “Bridges To Nowhere” costituiscono le trame sonore sulle quali la nostra immaginazione ritorna ad essere vivida e generosa di nuove idee, di percezioni e sensazioni che, oramai, presi dalle nostre vite frenetiche, omologate e colme d’ansia e paura, credevamo di non poter più ritrovare sul nostro percorso umano, affettivo, sociale, lavorativo. Ed invece no, i Suncraft danno vita ad un tripudio di aggressive e gioiose cavalcate heavy-metal intrecciate alle atmosfere riflessive e sognanti che hanno il profumo ed il sapore del rock epico e progressivo del passato.

Un passato che, però, ritorna ad essere presente, mescolandosi con ciò che, oggi, sono le nostre esistenze, con i nostri naturali bisogni che vengono puntualmente sommersi da ondate di solitudine e tecnologia, alle quali i Suncraft, forse anche in un modo un po’ ingenuo, contrappongono l’energia delle loro distorsioni elettriche, quegli echi, quei fuzz e quei feedback primordiali che continuano a vivere dentro di noi e che, una volta che riusciremo ad ascoltare nuovamente la flebile voce della nostra anima, potranno, finalmente, ritornare in superficie, esser parte attiva delle nostre scelte e trasformare questo mondo piatto nel quale ci siamo accontentati di sopravvivere e tirare avanti, nel luogo fantastico che sognavamo di costruire un tempo.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali la raccolta virtuale, condivisa e liberamente accessibile "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

Comments are closed.