lunedì, Ottobre 18, 2021
Il Parco Paranoico

Snake Behind The Sun, Shy Low

Mik Brigante Sanseverino Ottobre 9, 2021 Dischi Nessun commento su Snake Behind The Sun, Shy Low

“Snake Behind The Sun” è un uroboro cosmico di groove e di vibrazioni metalliche che possono essere sia melodiche e riflessive, che feroci e magmatiche. Una creatura inquieta plasmata in quelle che sono sonorità sludge metal e post-rock, pervase da invisibili trame ambient di matrice elettronica.

Il cerchio mistico degli Shy, Low rappresenta l’eterno ritorno dopo ogni apparente e dolorosa fine; esso è un simbolo di sofferenza, ma anche di guarigione ed oscilla, con tutta la sua potenza sonora, la sua indomabile passione, il suo abbraccio energico, il suo confortante soffio vitale, verso ciascun ascoltatore, evocando quel mix positivo tra quelli che sono i suoi ricordi, i suoi sentimenti, i suoi sogni e le percezioni, sia fisiche, che spirituali, che brani come la brutale “Where The Light Bends” o la meditativa “Helioentropy” suscitano nel suo inconscio.

Eccole, dunque, le due facce della ricerca: il gelido, ma necessario tocco, dell’inverno e la corroborante carezza della primavera. La band americana riesce a creare, magicamente, melodie armoniose, convulse ed angosciose, passando dalle oscure, minacciose e dolenti atmosfere di “Umbra” – sovraccariche di toni torbidi, malevoli ed intimidatori e di ritmiche cupe ed avvolgenti che scavano nel profondo delle nostre caotiche depressioni – alle atmosfere elettriche, abbaglianti ed impetuose di “Fulgurations”, che diventano sempre più gonfie di riff veloci ed abrasivi e di quelle che erano le nostre antiche certezze, trasformatesi, improvvisamente, in atroci dubbi e domande inquietanti.

Questa micidiale fusione finirà per invadere e sommergere il nostro mondo, con tutto il suo triste e frenetico contenuto di omertà, paura e false narrazioni. L’album diventa, in pratica, un veleno capace di immobilizzare e distruggere il passato, ma, allo stesso tempo, esso contiene in sé il seme della salvezza futura, il quale, una volta germogliato, permetterà alla nostra coscienza di espandersi verso gli imperscrutabili meandri dell’universo, verso le misteriose leggi della natura, verso l’inarrestabile flusso del tempo, verso ogni spazio nascosto, permettendoci, finalmente, di cogliere tutte quelle sfumature, quei colori, quei suoni, quelle verità che finora avevamo del tutto ignorato, stretti – quasi imprigionati – in quella che era una pelle arida ed insensibile.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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