sabato, Dicembre 4, 2021
Il Parco Paranoico

Axlaustade, Axlaustade

Mik Brigante Sanseverino Ottobre 18, 2021 Dischi Nessun commento su Axlaustade, Axlaustade

Queste trame strumentali, impregnate di suadente e morbida elettricità ed intrise di atmosfere neo-psichedeliche che illuminano improvvisamente il nostro personalissimo cielo, come fossero fuochi d’artificio in una notte oscura, senza stelle e senza luna, guardano alle sonorità grunge degli anni Novanta, mescolando la nostalgia nei confronti di un passato che ci appare sempre più eroico ed irraggiungibile con il senso d’urgenza e la frettolosa sovraesposizione mediatica che caratterizzano, purtroppo, il nostro tecnologico, virtuale ed estraniante presente.

L’iper-connessione genera il mostro dell’incomunicabilità e dell’isolamento. La musica, però, con le sue immagini inconsce e la sua capacità di riportare in superficie ricordi, sentimenti e passioni che avevamo, letteralmente, sepolto sotto gigabyte e gigabyte di luoghi comuni, di inutili impegni, di fake news, di frasi di circostanza, di comportamenti maniacali, di ipocrisie e di paure assurde ed irrazionali, può aiutarci a voltare pagina, a guardare altrove, ad uscire dalle stanze buie ed anguste nelle quali credevamo, erroneamente, di essere più sicuri, più protetti, più appagati.  

“Axlaustade” è il suono della nuova alba, emerge dalle profondità di un abisso darkeggiante, si carica di mistiche narrazioni sonore di matrice space, ambient e psych rock, per rimettere al centro del nostro mondo il tatto, il gusto, la vista e l’udito, ovvero quella che è l’effettiva e veritiera bellezza del Creato. Una bellezza cruda e sensuale, armoniosa e distruttiva, invisibile e onnipresente, che non ha nulla a che vedere con i riferimenti e i canoni estetici che ci vengono, continuamente, proposti dalla rete globale di rapporti, di legami, di meccanismi artificiali, di schemi univoci che, attualmente, controlla, governa e condiziona le nostre piccole e grandi scelte.

L’unica vera salvezza, dunque, è respirare a pieni polmoni questo ritrovato senso di libertà e, soprattutto, non avere più timore di essere – nel bene e nel male – parte di quell’umanità rumorosa che non si accontenta più, in particolar modo dopo la recente crisi pandemica, di vivere, per sempre, in questo arido e anestetizzante silenzio emotivo.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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