mercoledì, Dicembre 1, 2021
Il Parco Paranoico

Moral Hygiene, Ministry

Mik Brigante Sanseverino Novembre 4, 2021 Dischi Nessun commento su Moral Hygiene, Ministry

Come sempre, il rock industriale dei Ministry si mette al servizio della loro e nostra battaglia contro tutte le ingiustizie disseminate per il mondo; un mondo che sembra, sempre più, un malato terminale, sul quale nuove e preoccupanti complicazioni si abbattono ogni giorno. Tra rigurgiti di chiaro stampo fascista, la dilagante e disarmante corruzione che investe una classe politica incapace e inadatta a rispondere a problematiche e crisi che ormai sono di tipo globale e una mole enorme di fake news, a cosa possiamo aggrapparci? In cosa dovremmo sperare e soprattutto possiamo ancora farlo?

“Disinformation” sembra non lasciarci alcuna speranza, facendoci affogare in questo cupo e distruttivo oceano di menzogne e di falsità, nel quale la voce dissacrante e combattiva di Jello Biafra, che fa la sua abbagliante comparsa in “Sabotage Is Sex”, diviene il tagliente scoglio roccioso cui aggrapparsi per non sprofondare in quello che è, letteralmente, un vero e proprio mare di merda. Un sistema talmente ottuso, arrogante, egoista e pieno di sé, da non volersi assolutamente modificare, preferendo andare incontro a quella che sarà un’apocalisse ambientale, economica, sanitaria e sociale devastante, piuttosto che rinunciare ai privilegi, al potere e alle ricchezze acquisite nel passato, il più delle volte, in modo subdolo, meschino e violento. Un passato, quindi, che ritorna, puntualmente, a rammentarci il male che abbiamo compiuto, i nostri torti e i nostri errori, ma che riesce anche a risollevarci, con i suoi ricordi e i suoi momenti più piacevoli, luminosi e calorosi, come avviene con la cover di “Search And Destroy”, celebre brano degli Stooges.   

Ma i Ministry non sono certamente una band che si lascia piegare dalla prepotenza altrui; le loro ritmiche elettroniche sono vigorose e intense, l’obiettivo è quello di frapporre il loro muro di sonorità darkwave, nu metal, gotiche ed industrial-rock tra quelli che sono i più deboli e i loro spietati carnefici. Se il messaggio di “We Shall Resist” irrompe, con tutta la sua forza e il suo coraggio, nelle nostre esistenze, dall’altro lato “Death Toll” ci rammenta tutti quelli che abbiamo perduto, anche a causa della recente pandemia; pertanto anche se, in questo momento, il futuro ci appare tetro e carico di nubi angosciose, il nostro dovere, soprattutto nei confronti di coloro che sono caduti combattendo le avversità, è quello di resistere e di contrattaccare, perché non abbiamo altra alternativa, se non quella di ridurci negli stupidi, ubbidienti e stereotipati fantocci di “Tv Song #6”.  

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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