THE LUNATIC IS IN MY HEAD

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THE LUNATIC IS IN MY HEAD 2018-02-04T16:20:00+00:00

Il pazzo è nella mia testa. Una storia di passione, rabbia e follia, chiamata Pink Floyd.


001 piperThe Piper At The Gates Of Down

Pan è il protettore delle campagne e di tutte le creature naturali, ma è legato anche alle foreste più impenetrabili e selvagge, all’abisso ed al profondo, a tutto ciò che è nascosto al di là del velo sottile della realtà. Egli è l’unico dio ad aver provato l’esperienza della morte e ciò lo pone a metà strada tra umano e divino, tra carne e spirito, tra realtà e fantasia. Il fatto, poi, che nelle sue vesti di pifferaio si presenti all’alba, quando la notte è appena trascorsa ed il nuovo giorno non è ancora iniziato, quando il nostro animo non si sente più minacciato dalle ombre notturne, nè è distratto dagli eventi quotidiani, fa sì che la sua musica e le sue parole ci giungano senza alterazioni, senza subire modifiche dai nostri schemi mentali, senza essere avvelenate o addolcite dalle nostre momentanee emozioni. [vai all’articolo]


002 secretsA Saucerful Of Secrets

Il pifferaio che aveva saputo guidare i suoi amici in un mondo incantevole, ma allo stesso tempo pericoloso, è stato fagocitato dalle stesse ombre sulle quali voleva indagare. Non siamo più all’alba, elettrizzati e desiderosi di scoprire cosa ci riserverà il nuovo giorno che sta per iniziare, ma è notte fonda e siamo in preda all’ansia, alla disperazione ed alla paura nei confronti di questa società di cui noi stessi siamo parte. Frasi che diventano macigni, soprattutto quando sono pronunciate dall’uomo prigioniero dei suoi stessi incubi e delle sue ossessioni. “E’ schifosamente premuroso da parte vostra pensare a me qui, sono quasi obbligato verso di voi per aver chiarito che non sono qui”. Un addio amaro, ma senza alcun rancore. L’addio di chi ha compreso, prima degli altri, che è tutto effimero, banale e superfluo. [vai all’articolo]


003 moreMore (Original Film Soundtrack)

Non appena Stefan vide, per la prima volta, Estelle, a Parigi, decise immediatamente che l’avrebbe seguita ovunque, anche in capo al mondo. La ragazza, però, ama camminare perennemente lungo il baratro dell’auto-distruzione. Ogni cosa sembra consumarsi troppo rapidamente, troppo avidamente: la passione, l’amore, la droga. Stefan, purtroppo, non vede altro che lei, non si rende assolutamente conto dell’imminente pericolo, è completamente rapito da quella splendida luce verde. Egli ritiene, infatti, che quello sia il colore dell’anima di Estelle. Ma gli occhi, purtroppo, stanno ferocemente ingannando la mente. Il ragazzo sta per varcare il fragile limite tra lo speranzoso ed il maledetto, sta per andare incontro al suo tragico destino. [vai all’articolo]


004 ummaUmmagumma

Il concetto fondamentale è quello della scomposizione della musica proposta e della stessa band, come metafora della scomposizione della realtà, della materia, della carne, nelle sue parti costitutive più elementari. L’album è un invito all’unione, l’intento è spingere le persone a trovare sempre un accordo tra loro, un modo per superare le difficoltà iniziali di integrazione e fare tesoro delle reciproche diversità. La contrapposizione tra l’armonia che si respira nel disco live, impreziosito dalla minacciosa ascia di Eugene, e la complessità rumoristica del disco in studio, rappresentata dalla fatica immane e dalla rabbia di Sisifo nello spingere, per l’eternità, un masso sulla sommità di una montagna, vuole, appunto, evidenziare come sia sempre l’unione delle parti, dei singoli elementi apparentemente in contrapposizione tra loro, a dare il risultato più significativo ed interessante. [vai all’articolo]


005 atomAtom Heart Mother

Atomo. Cuore. Madre. Tre parole potenti ed in un certo senso tutte e tre legate alla vita ed alla sua origine misteriosa. L’elemento spirituale dell’amore materno, della creazione di una nuova vita viene intrecciato con quello artificiale, quell’energia atomica, tanto temuta negli anni della guerra fredda, che, però, qui assume un ruolo salvifico e positivo, permettendo ad una donna di procreare, nonostante il suo cuore debole e malato. Una suite maestosa, epica, caratterizzata da continui cambi di tempo, ideati da uno dei più promettenti compositori sperimentali di musica classica dell’epoca, sui quali si sovrappongono le distorsioni ed i vari effetti elettronici utilizzati dalla band. Chi può sostenere di non essere mai stato impressionato dagli inquietanti e misteriosi vocalizzi “ra-pa-ti-ta koo-koo-chaaa”? [vai all’articolo]


006 meddleMeddle

Nessuno conosce i dove ed i perchè, ma qualcosa è venuto fuori dal Big Bang primordiale e, in qualche modo, emergendo dalla luce, questo qualcosa ha dato origine a tutto quello che ci circonda, compresi noi stessi, lo spazio ed il tempo. È difficile trovare le risposte che cerchiamo, perché probabilmente le stiamo cercando nel posto sbagliato. L’uomo moderno non deve limitarsi semplicemente a contemplare il cielo ed attendere passivamente un segnale, non deve solo accontentarsi di spalancare le finestre della propria esistenza ai raggi solari, che la irradiano a milioni, portando luce e quindi vita, laddove c’erano solo oscurità e materia inerme. Forse la risposta che l’uomo attende, la mano che lo ha condotto qui, è dentro di lui, lo pervade e lo attraversa, ne impregna lo spirito, come un’eco proveniente da un tempo remoto. [vai all’articolo]


007 obscureObscured By Clouds

Viviane, ad un certo punto della propria vita, comprende che è giunto il momento di lasciarsi tutto alle spalle. La disillusione, che le persone affrontano quando si rendono conto di esser uscite, per sempre, dalla loro giovinezza, svegliandosi di sobbalzo ed udendo solo il rumore sordo del proprio cuore che continua a battere, mentre il maledetto tempo continua a scorrere insensibile alle nostre fantasie ed alle nostre esigenze, è qualcosa di inquietante e crudele. Intanto le cose sembrano andare avanti sempre allo stesso modo, il mondo è incurante, il tempo è strafottente, uomini muoiono, bambini nascono, ci saranno sempre la guerra e la pace, l’odio e l’amore, anche gli uomini più forti ed orgogliosi diverranno semplicemente sabbia, il ferro si trasformerà in ruggine ed ogni canzone troverà, finalmente, il suo degno finale. [vai all’articolo]


008 darkThe Dark Side Of The Moon

Chi vi dice che siete voi quelli sani di mente, voi che vi affannate a correre dietro alla fama, al potere, al denaro, al mito dell’eterna giovinezza, voi che date certificati di normalità, in base alla vostra cultura consumista e ai vostri ideali? E se anche nella vostra testa esplodessero degli oscuri presagi? Cosa vi accadrebbe? Probabilmente ci ritroveremmo tutti sull’altro lato della luna. Gli uomini credono, erroneamente, di essere diversi tra loro, si dividono in classi, in migliori e peggiori, in evoluti ed arretrati, ma, in realtà, non fanno altro che provare le medesime emozioni e compiere, di conseguenza, le medesime azioni. Azioni che svolgono alla luce del sole, ma il sole viene eclissato dalla luna e perciò non si rendono conto di quanto siano uguali e di quanto sia profondamente stupido combattersi nel nome di false ideologie e credenze, imposte dall’alto, per fini utilitaristi da una minoranza di individui, che detengono il potere politico ed economico. [vai all’articolo]


 009 wishWish You Were Here

Il concetto fondamentale attorno al quale ruota l’album è quello dell’assenza, analizzata sia dal punto di vista personale della band e quindi del suo rapporto con il pifferaio abbandonato lungo il cammino, sia, in modo più ampio, dal punto di vista delle persone comuni. Esse, spesso, tendono ad essere troppo sicure di sé, tanto da credere di poter discernere facilmente tra ciò che è bene e ciò che è male, tra il paradiso e l’inferno. Per vincere questa battaglia, che è la vita, e non limitarsi al ruolo di protagonista in una gabbia dorata, c’è bisogno del sostegno e del contatto con l’altro – l’amico, il partner, il collega, il fratello – perché, noi non siamo altro che anime fragili e solitarie, chiuse in una boccia per pesci. Nuotiamo, affannandoci, anno dopo anno, per ritrovarci poi a provare sempre le solite ansie, i soliti dubbi, le solite paure. [vai all’articolo]


010 animalsAnimals

L’album è una feroce critica e disamina della società britannica, sul finire degli anni settanta. Roger esamina in modo crudo l’atteggiamento della classe politica ed economica, dominante nel paese, e le ripercussioni delle sue scelte politiche sulla maggioranza dei lavoratori inermi, impauriti e profondamente sfruttati. Traendo spunto dal celebre “The Animal Farm”, la fattoria degli animali, di George Orwell, i Pink Floyd si scagliano contro la politica capitalista, le sue evidenti disparità, le sue limitazioni di libertà e le sue “statiche” classi sociali, che Roger identifica con i Maiali, con i Cani e con le Pecore. I Maiali rappresentano la classe dominante, i così detti padroni della politica e della finanza; i Cani sono il loro braccio armato, hanno il compito di far rispettare le leggi e non esitano ad usare la violenza; le Pecore, infine, rappresentano la massa oppressa ed ubbidiente delle persone comuni: lavoratori, giovani, donne, anziani. [vai all’articolo]


wall_05The Wall

Non è facile picchiare il proprio cuore contro un fottuto muro. Non è facile distruggere il muro che costruiamo attorno ai nostri sentimenti, a tutte le nostre umane fragilità e debolezze. È un muro che costruiamo pian, piano, senza rendercene assolutamente conto, iniziamo da bambini e continuiamo, imperterriti, per tutta la nostra vita. E poi, alla fine, ci ritroviamo chiusi lì dentro, ad invocare l’aiuto o la protezione di qualcuno, che probabilmente non ci ascolta neppure: c’è qualcuno là fuori? “The Wall” è, allo stesso tempo, un dramma collettivo e personale. È il dramma di tutti noi, che cerchiamo di estirpare dai nostri cuori tutte le sofferenze ed i traumi del passato, perché in questo modo crediamo di diventare più forti, più insensibili al dolore, più immuni alla delusione. Ma è soprattutto il dramma personale di Pink, la rockstar, l’artista di successo, il pazzo che cammina da solo sull’altro lato della luna, vittima e carnefice nello stesso tempo, alter ego di Roger Waters ed, in parte, anche di Syd Barrett. [vai all’articolo]


012 cutThe Final Cut

Ci sono due soli al tramonto stasera: a quello naturale, portatore di vita su questo minuscolo ed insignificante pianeta, se n’è affiancato un altro. Un sole artificiale, creato dalla follia, dalla prepotenza e dall’arroganza dell’Uomo, sempre desideroso di controllare ed assoggettare i propri simili. È un sole portatore di morte. Il viaggiatore, l’uomo comune, li guarda entrambi dallo specchietto retrovisore della sua auto e rivive in un attimo tutte le esperienze, positive e negative, che hanno caratterizzato la propria esistenza. Ma è solo un attimo, poi la paura passa e non resta più nulla, neppure il dolore. La fine è giunta, hanno lanciato la bomba. [vai all’articolo]