giovedì, Febbraio 12, 2026
Il Parco Paranoico

If A Body Meet A Body, Squanderers

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 3, 2024 Dischi Nessun commento su If A Body Meet A Body, Squanderers

Una città immobile, remota, distante e sfocata, sospesa tra un indefinibile e inquietante futuro ed un passato carico di rimorsi, di promesse, di sogni e di romanticismo, mentre, intanto, le trame evocative, elettriche e blueseggianti di “Theme For Squanderers” spalancano, dinanzi alle nostre colpevoli e tormentate coscienze, i brani di questo album di basso e di chitarre.

Esperienze diverse che coesistono e trovano la loro preziosa sintesi in questo viaggio onirico, vibrante e strumentale che è “If Body Meet A Body”, una sorta di jam session sperimentale e di suite spaziale, capace di varcare i confini invalicabili di ogni esistenza, per ritrovare e raccontare quelle che, un tempo, anche in un luogo oramai dimenticato, depredato e tragicamente abbandonato, erano storie comuni di vita vissuta.

Ecco perché quella città silenziosa, ritratta sulla copertina di questo disco, richiama, immediatamente, nelle nostre menti, le immagini di altre città, di altre periferie, di altri luoghi e di altri paesi che vengono sistematicamente annichiliti, costretti a sopportare e convivere con quelli che sono gli impulsi umani più distruttivi, più bellicosi e più intolleranti.

Ogni tema degli Squanderers, dunque, scava nelle nostre frenetiche e caotiche irrazionalità, nelle nostre paure e nelle nostre giustificazioni,v nel nostro orgoglio e nella nostra avidità, cercando di riportare in superficie quello che possiamo considerare il tema primordiale dell’album: la libertà. La libertà emotiva e quella sensuale, la libertà dei corpi e dei comportamenti, la libertà delle idee e dei sentimenti, la libertà delle parole e delle scelte, la libertà che, troppe volte, abbiamo visto essere umiliata, violata, oltraggiata, piegata e sottoposta, con arroganza e prepotenza, alla volontà e alla spietatezza di un’unica parte. La stessa libertà che, ascoltando il disco, ritroviamo nei loop ipnotici, nelle divagazioni crepuscolari, nei passaggi ambient-rock più tesi e suggestivi, in quell’affascinante intreccio di fraseggi taglienti, di blues acido, di trame minimali, ma cariche di fantasia e di colore. 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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