giovedì, Febbraio 12, 2026
Il Parco Paranoico

Black Magic Rituals & Perversions Vol. 1, Electric Wizard

Un’ode dirompente di sonorità doom e stoner metal, proveniente dal mondo fottuto e rassegnato di Funeralopolis, quel mondo mausoleo-tomba che, aggrappati all’ultima moda, all’ultimo modello di smartphone o al social del momento, ci rifiutiamo di vedere e di riconoscere.

Così come rifiutiamo di vedere e di riconoscere ciò che, oramai, siamo diventati, ovvero creature senza più volto, senza più anima e senza più passione, ammassate in città morte, imprigionate in fabbriche di carne, costrette a produrre e consumare ossessioni, ansie, menzogne, frustrazioni e timori, affinché i vermi-padroni e i vermi-aziendali possano diventare sempre più forti, sempre più influenti, sempre più potenti, sempre più prepotenti, arrivando a manipolare persino gli stati e le organizzazione internazionali.

Gli Electric Wizard ci consegnano il loro fatale messaggio attraverso otto brani live, brani registrati con tecniche analogiche appartenenti ad un passato che avevamo completamente dimenticato e che, invece, “Black Magic Rituals & Perversions Vol.1” intende rammentarci con incalzante e intensa determinazione: non siamo sempre stati così vuoti, non siamo sempre stati così morbosamente inconsistenti.

Intanto le trame oscure e notturne trasformano ogni nostra visione in musica, questo miscuglio ammaliante di antiche profezie, di ricordi, di esperienze, di distorsioni e di feedback arriverà, finalmente, a squarciare il cielo grigio, mostrandoci, di conseguenza, tutti i satelliti che ci fissano, che scrutano le nostre esistenze, che analizzano le nostre scelte, che rubano e raccolgono quelle informazioni che, successivamente, utilizzeranno per la nostra tossica e avvilente metamorfosi. Rendendoci schiavi, schiavi, con il sangue pieno di droghe digitali, che si rinchiudono, smarriti e spaventati, nelle loro cripte domestiche; schiavi che si guardano con diffidenza e paura; schiavi senza alcun spirito critico che danno la caccia a povere streghe immaginarie, rendendosi, nel frattempo, complici di un potere, assoluto, sovranazionale, intollerante e malvagio, che li sfrutta, li odia e li disprezza da millenni.

Ed allora, questi intrecci sonori palpitanti, queste divagazioni oniriche e metalliche, questi riverberi carichi di elettricità e cruda verità, questi echi di futuro, in fondo, non sono altro che un’ispirazione e un prezioso presagio: quello di altre menti, forse nemmeno umane, che, quando questo mondo sarà annientato, saranno, nuovamente, libere.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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