martedì, Giugno 16, 2026
Il Parco Paranoico

Cosmic Seeds, Brown Spirits

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 13, 2025 Dischi Nessun commento su Cosmic Seeds, Brown Spirits

Il trio australiano dei Brown Spirits getta i suoi semi cosmici in ciascuno di noi, sperando che essi possano attecchire nel buio, a volte colpevole, delle nostre coscienze. Il basso pulsante, l’incalzante batteria e la chitarra distorta danno vita ad un suono grezzo e primordiale, lisergico e ammaliante, ricco di spunti e di vibrazioni positive, che, spaziando tra nuove e vecchie trame psichedeliche e krautrock, ci sprona a vivere ed assaporare giorni unici, avvincenti e interessanti, nonché luoghi e momenti nei quali siamo solamente noi quelli che decidono, quelli che scelgono, quelli che pensano, quelli che parlano, quelli che tornano ad essere in grado di ascoltare.

Ascoltare, infatti, è il potere che abbiamo smarrito o che, molto più probabilmente, abbiamo barattato per delle esistenze che crediamo essere perfette. Ma è sufficiente aprire gli occhi, cercare verità non allineate e costruite artificiosamente, per rendersi conto che questa perfezione è malata e  fasulla; essa è un pericoloso algoritmo, uno schema precostituito, un modello di sopravvivenza di una parte esigua ed incattivita della società, tenuta in ostaggio dei suoi fantasmi, a spese di una stragrande maggioranza di persone fragili e indifese, povere e marginalizzate, che identifichiamo nel nemico da combattere.

Intanto le divagazioni strumentali di questo album, la sua magica e sognante aura sonora, il suo groove astrale, acido e funkeggiante, il suo incisivo e sano atteggiamento DIY, ci esortano a essere noi stessi, a non avere paura della vita che ci circonda, a farne parte e a scoprire idee, pensieri, sentimenti, parole, musiche, libri, persone diverse, il cui obiettivo non è rubarci quello che, guardando bene, noi non possediamo affatto, ma è, semplicemente, avere un confronto equo, creare una connessione costruttiva, intrecciare fantasie e esperienze vissute, proprio come accade nei suadenti campi magnetici creati dalla band australiana, proprio come dovrebbe accadere, quotidianamente, a ciascuno di noi. Perché, anche se lo dimentichiamo, noi non siamo altro che particelle elementari, ovvero semi cosmici, e, prima o poi, ritorneremo tutti ad esserlo, affinché altre storie, altre pagine, altre trame sonore possano essere create, narrate e ascoltate.    

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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