sabato, Dicembre 13, 2025
Il Parco Paranoico

Glutton For Punishment, Heartworms

Mik Brigante Sanseverino Febbraio 7, 2025 Dischi Nessun commento su Glutton For Punishment, Heartworms

Un rock autentico e ossessionante, obliquo e iper-sensibile, che si esalta quando può ampliare il proprio spettro elettronico, palpitante, fremente, gotico ed industriale ed investire, a pieno, il nostro io, sia quello più introverso e bizzoso, che quello più estroverso e bugiardo.

Le trame sonore di “Glutton For Punishment” non intendono fare sconti, non offrono alcuna indulgenza, non perdonano nulla, ma si dirigono, decise, in profondità, con le loro ritmiche incalzanti, a volte più malinconiche ed oscure, altre volte più irriverenti e divertenti. Scavano nelle nostre ferite, nelle nostre ambiguità, in tutte gli angoli spigolosi delle nostre anime, laddove custodiamo, gelosamente, le invidie e le mortificazioni, le piccole e grandi bugie sulle quali costruiamo i nostri personaggi fasulli.

Questi nove brani, quindi, cercano la cruda verità dei fatti e delle persone, quella che non conosce ossequi, quella che rigetta la morbidezza, quella che rifiuta i sorrisi futili e scontati, ma si nutre di brividi e di passioni, di lame affilate e di stupore, di urla bestiali e di meraviglia. E’ da questo territorio, così emotivo e carico di percezioni istintive, che queste canzoni traggono la loro energia e la loro ispirazione, restando in equilibrio tra gothic-rock, dance darkeggiante e un pop suadente, sensuale, stimolante e sintetico. Elettronica che sfugge, però, a qualsiasi algoritmo, a qualsiasi predeterminazione, a qualsiasi schema, a qualsiasi intelligenza artificiale, ma inonda i suoi cupi synth di ricordi vissuti, di fantasie equivoche, di amori destinati a durare una sola unica notte e di fremiti di dissolutezza in grado di sostenersi per un’eternità, trasformandosi in creature estranee ed inquietanti che si nutrono di violenza e di discordia, di sofferenza e di frustrazione, di tutte le guerre, di qualsiasi tipo, che intossicano la nostra società e il nostro mondo tecnologico.

Abbattere il Male, sciogliere ansie, tormenti e paure nei nostri appassionati deliri sonori, nelle giornate ordinarie che siamo in grado di rendere, con un’unica scelta o un unico gesto, eccezionali. Un disco, quindi, che vuole esaltare la vera bellezza, quella che non conosce regole o teorie, ma che si rinnova e si rafforza grazie al cambiamento continuo, agli anni che passano, alle stagioni che ci fanno crescere, maturare ed invecchiare, ma che non vogliono, assolutamente, portarci via – nonostante cerchino di convincerci del contrario – la gioia catartica di un altro ballo, di un oscuro dance-floor illuminato dalle luci abbaglianti emesse dalle nostre anime libere e provocanti.     

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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