giovedì, Ottobre 15, 2026
Parco Paranoico

Sharon Van Etten & The Attachment Theory, Sharon Van Etten

Un album crepuscolare e sincero che fluttua in una dimensione di sonorità gotiche, suadenti, curative ed alternative-folk, lasciando le melodie vocali di Sharon Van Etten libere di vagare nello spazio intimo dei sogni e dei sentimenti, in un ambiente che è, allo stesso tempo, familiare e domestico, ma anche totalmente immerso in quelle che sono fluttuazioni improvvise, bizzarre, contraddittorie e caotiche del nostro mondo.

Un percorso di impegno, di ispirazione e di improvvisazione che spinge l’artista americana a dare vita, assieme ai suoi compagni di viaggio, ad una vera e propria band. Infatti, in un contesto che, sempre più spesso, è privo di nuove idee, di tentativi, di veri incontri e di spunti di riflessione e che ripropone, continuamente, sotto forma di tour celebrativi, di riunioni, di ristampe e di ritorni di fiamma, esperienze espressive, umane e musicali che appartengono, indubbiamente, all’epicità statica e monolitica di una stagione trascorsa, questo disco tenta, invece, di percorrere e di intercettare nuove traiettorie emotive, più terapeutiche e meno nostalgiche, più innovative e meno scontate, perché solamente cambiando, solamente indagando, solamente diversificandosi, solamente sperimentando, solamente accettando i propri errori e i propri passi falsi, possiamo crescere e comprendere quello che abbiamo davvero attorno, quello che abbiamo, purtroppo, smarrito per sempre e quello che possiamo ancora ritrovare, se, nel frattempo, ci liberiamo di schemi mentali, di tossiche abitudini e di paure irrazionali che continuano, imperterrite, a spingerci verso un passato che, oramai, non esiste più.

Sharon Van Etten, dunque, ritrova, in queste canzoni collettive, la sua autenticità, la sua preziosa indole new wave, nonché una forza vocale pulsante e determinata, capace di vincere qualsiasi forma di solitudine, capace di proiettarsi verso qualsiasi futuro, capace di mescolare le immagini sinistre e bellicose del nostro feroce presente, con una musica che evoca visioni, energie e generazioni migliori.        

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

Comments are closed.