martedì, Giugno 16, 2026
Il Parco Paranoico

The End And The Beginning, Plastic Man

Mik Brigante Sanseverino Aprile 3, 2025 Dischi Nessun commento su The End And The Beginning, Plastic Man

La fine e l’inizio dei Plastic Man assumono la forma sonora di una ammaliante e liberatoria sinfonia psichedelica, la quale affronta, con vibrante trasporto, il confine, sfumato ed osmotico, tra la realtà e l’immaginazione, laddove tutto è emotività profonda, mentre ogni luminoso, pulsante e caloroso nuovo giorno si contrappone, all’infinito, ad una notte gelida, dolente ed oscura.

La band toscana mantiene, però, il proprio passo determinato e deciso, dando vita ad atmosfere ipnotiche, fantasiose, suggestive ed allucinate, nonché a paesaggi musicali sospesi tra la seducente ed incantevole dimensione onirica dei nostri sogni e quella che, invece, è una cruda, conflittuale, nevrotica, opprimente ed oppressiva quotidianità. Un triste e delittuoso susseguirsi di contrasti, di battaglie e di guerre, che provocano, purtroppo, le loro vittime inconsapevoli ed innocenti. L’album si muove lungo un percorso di specchi rotti, contorti e pericolosamente taglienti, ma sa anche restituirci passaggi più morbidi e riflessivi, nei quali il groove delle chitarre, con i loro riverberi e gli echi di un amorevole e glorioso passato, riporta alla luce i ricordi, le atmosfere, le verità e i dettagli che avevamo, colpevolmente, smarrito.

Dunque, forse, non è andato tutto perduto, forse abbiamo ancora un altro, prezioso inizio a nostra disposizione; forse il turbinio di suoni e di vertigini, di ritmiche martellanti, di reminiscenze grunge, di vortici emotivi, di fuzz, di distorsioni e di delay, è la porta che dobbiamo scovare e varcare senza dubbi e senza paura, affinché la materia possa consumarsi e l’inevitabile fine possa nutrire i nuovi germogli di speranza, di libertà, di rock e di consapevolezza, che, per il momento, giacciono ancora, inermi e solitari, nel buio.

Un disco, “The End And The Beginning”, che diviene una rappresentazione circolare di un’esistenza vissuta a pieno, di una narrazione vincente ed appagante, nonché l’esaltazione di un cammino, ogni volta diverso, di esplorazioni sonore, strumentali, umane, artistiche ed emotive uniche ed eterogenee, personali e, allo stesso tempo, collettive. 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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