venerdì, Febbraio 6, 2026
Il Parco Paranoico

El Galactico, Baustelle

Mik Brigante Sanseverino Aprile 6, 2025 Dischi Nessun commento su El Galactico, Baustelle

Esattamente 25 anni fa veniva pubblicato l’album d’esordio della band toscana, quel sussidiario musicale ed emotivo che avrebbe condotto la loro poetica e la loro umanità nelle nostre giornate. Ed oggi, dopo aver attraversato diversi dischi, diverse narrazioni umane, diversi orizzonti sonori e diverse generazioni, i Baustelle ci conducono nella dimensione policromatica, lisergica, acida e divertente di “El Galactico”.

Si tratta di un luogo alieno, di un luogo appartenente ad un tempo e ad uno spazio indefiniti, i quali non sono, necessariamente, i nostri. Le sonorità del disco, infatti, fanno riferimento alle atmosfere oniriche degli anni Settanta, a metà strada tra pop e prog-rock, mentre la geografia potrebbe appartenere, addirittura, ad un altro pianeta, ad una versione alternativa e psichedelica della Terra: una Terra più pacifica, più solidale, più giusta, più sana e più pulita.

Dodici canzoni che fanno i conti con lo scorrere inesorabile delle stagioni, con i nostri trascorsi e più o meno tossici amori del passato, con tutte le strade che abbiamo cambiato, con le scuse che non abbiamo saputo o voluto pronunciare, con tutti i nostri naufragi, con le ferite e con il dolore. Dolore, legato ad esperienze drammatiche e toccanti, dolore che viene rielaborato e suonato con accattivante, profonda, sensuale, liberatoria e combattiva determinazione, guardando oltre i tanti luoghi comuni, oltre le ovvie frasi di circostanza, oltre tutto il vuoto e, soprattutto, oltre le morbose mercificazioni della nostra epoca. Questa è, infatti, l’essenza di “Filosofia di Moana”, un brano che affronta il tema della malattia, dell’accettazione e della fine, ma che è anche in grado di esaltare e di rievocare quella bellezza capace di essere più forte di qualsiasi discorso, di qualsiasi teoria, di qualsiasi pregiudizio e di qualsiasi oscenità, arrivando a farci sentire in disagio a causa della nostra incapacità ad essere altrettanto onesti e sinceri con noi stessi e con gli altri, altrettanto passionali, altrettanto spregiudicati, altrettanto veri, altrettanto attaccati alla vita.

Restiamo, infatti, indifferenti, in balia di una realtà ostile e cattiva, di idee, di scelte e di comportamenti che i Baustelle ci spronano a rifiutare, costruendo e celebrando questo loro mondo galattico e fiabesco, questa loro festa itinerante e avventurosa, nella quale la regola è, semplicemente, una ed una soltanto: rifiutare l’orrore del silenzio, l’orrore delle negazioni, l’orrore delle bugie, l’orrore della rabbia gratuita, l’orrore della violenza che distrugge e annichilisce il Creato. Questo, infatti, è l’unico modo efficace per allontanare la fine.    

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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