“Sì! Boom! Voilà!” nasce da un’urgenza che non chiede permesso. È un rock che non vuole essere solo cornice o sottofondo, ma necessità vitale, gesto identitario, presa di parola. Un rock che racconta ciò che siamo stati, ciò che ci ha formati e cresciuti, ma, soprattutto, ciò che siamo disposti a dare agli altri e ciò che desideriamo diventare. Con una convinzione che attraversa ogni brano come una scossa elettrica: il futuro, nonostante tutto, resta nostro. Anche quando il rumore esterno prova a convincerci del contrario, anche quando i media, le narrazioni dominanti e la bolla virtuale si sovrappongono alla realtà, restringendola, deformandola, logorandola, avvelenandola.
Del passato, qui, non serve parlare. Né di luoghi, né di affetti, né di amori o di band lasciate indietro. “Sì! Boom! Voilà!” rifiuta la nostalgia e si afferma attraverso una fisicità spigolosa, verbale, concreta, a volte ruvida. È un disco che esiste nel presente, che si definisce per ciò che è, e mai per ciò che richiama. Le sue trame eterogenee oscillano tra noise ed indie-rock, tra fragilità e slancio,
tra lacrime improvvise e risate nervose, tra alzate di spalle e battaglie quotidiane combattute senza eroismi. Dentro queste canzoni si avverte la pressione costante delle menzogne che si insinuano nelle nostre esistenze. E la risposta non è l’evasione, ma la reazione fisica: prenderle a calci, suonargliele addosso, farle a pezzi con chitarra e batteria. Il tutto avviene tra melodie luminose che cercano aria, riverberi amari che sanno di disillusione ed una sensazione di vuoto che, invece di dissolversi, si fa sempre più lancinante e opprimente. È proprio in questo contrasto che il disco trova la sua forza.
Una domanda, però, attraversa tutto il lavoro come un’ombra inquieta: riusciremo ad essere ancora credibili? È un dubbio che vive dentro e fuori la band, che rischia di sabotare ogni scelta. Qual è la ballata giusta? Qual è la frase che colpisce senza risultare finta e scontata? Dove essere amorevole carezza e dove lasciarsi andare ad un dannato sfogo? Come evitare di forzare la mano, come restare sinceri in un mondo che – a partire dalla politica e dai suoi leader – sembra impegnato a raccontare sistematicamente un’altra storia?
I Sì! Boom! Voilà! non pretendono di rispondere a tutto questo, ma di compiere un gesto semplice e fondamentale: fare il primo passo. E non è un passo falso. È una fotografia lucida di un momento, di una svolta necessaria, di una traiettoria emotiva che sceglie di farsi suono per essere più diretta, più onesta e più incisiva. Per non perdersi nel clamore continuo, begli slogan di facciata, nei discorsi prefabbricati e nelle convenienze facili che non ci rendono migliori. Mai.
Questo disco non deve cercare nessuna approvazione, ma solo la verità. E nel farlo rivendica il diritto di esistere così com’è: imperfetto, urgente, reale.


























Comments are closed.