venerdì, Gennaio 16, 2026
Il Parco Paranoico

Water For The Frogs, Hooveriii

Mik Brigante Sanseverino Marzo 12, 2021 Dischi Nessun commento su Water For The Frogs, Hooveriii

“Water For The Frogs” è un album solare ed in tempi così cupi e precari, come quelli attuali, è davvero una gradita sorpresa. Questi sette brani sono ricchi di riff appassionati e suadenti, di armoniose trame di matrice psichedelica e di ritmiche che sanno essere sia ipnotiche e riflessive, come in “Shooting Star” – sguardo sull’immensità d’un placido e splendente cielo stellato – sia frenetiche e vibranti, come nell’incisiva e turbolenta “Hang Em High”, sia pervase da un selvaggio ed indomito spirito tribale, come nella genuina e sincera “Erasure”.

Fuzz e ritmiche desertiche si intrecciano a sonorità progressive rock, krautrock e spaziali, oltrepassando i confini di questo stanco e caotico mondo, innalzandosi sulle gigantesche metropoli d’acciaio e cemento armato che abbiamo edificato, fregandosene dei confini, delle barriere, delle limitazioni, delle norme, di tutte quelle linee tratteggiate sulle cartine geografiche e dando vita ad una nuova e fantasiosa realtà. Una realtà nella quale Berlino è adagiata, beatamente, sotto il sole della California meridionale; una realtà nella quale, per andare sulla Luna, è sufficiente prendere un autobus elettrico; David Bowie è stato nominato governatore di Marte ed i vecchi bunker sono stati tutti trasformati in strabilianti laboratori alchemico-musicali nei quali il tempo è una variabile trascurabile e conta solamente improvvisare, sperimentare, costruire nuovi, affascinanti e melodici futuri.

Ma il nemico resta, nonostante la magia, i colori brillanti e le buone intenzioni, perennemente in agguato nell’ombra: il nemico è tutto ciò che intende solamente alimentare ed accrescere il nostro ego, iniettando veleno nei nostri pensieri, affogando i nostri sentimenti nel grasso e nel colesterolo, rubandoci il nostro prezioso tempo e trasformandoci in burattini asserviti al suo controllo.

Riusciremo, dunque, ad essere più forti dei mostri celati tra le piacevoli pieghe di “Control”? Riusciremo a ritrovare la luce e riprenderci il vero controllo, quello della nostra realtà, rendendola sempre più simile a quelli che, per ora, restano semplicemente dei sogni? Riusciremo a tornare o resteremo, per sempre, in quella dimensione di mezzo che pulsa tra le acide sonorità di “Gone”? In fondo è questa la parte più difficile per chi è andato via da così tanto tempo.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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