domenica, Dicembre 4, 2022
Il Parco Paranoico

Mizula, Mizula

Mik Brigante Sanseverino Maggio 20, 2022 Dischi Nessun commento su Mizula, Mizula

Gli infiniti blu non seguono regole prestabilite, ma sono la libera rielaborazione di esperienze sensoriali e percettive che trasformano, in un flusso musicale, quelli che sono, nel bene e nel male, i nostri stati affettivi, le nostre ostinazioni, i nostri temi fissi, le domande senza risposta, tutte quelle nostalgie che, a volte, diventano aride e inquietanti bugie, mentre noi stessi, incapaci di superare la notte di “Parole”, affondiamo in quello che è un mare oscuro di inchiostro. Ma quando tutto appare perduto, sono proprio loro, la nostra immaginazione e la nostra creatività, a permettere a cose e persone assenti di prendere, improvvisamente, forma.

Il disegno dei Mizula rispecchia una realtà interiore che le atmosfere suadenti, eteree e in chiaroscuro del loro rock cinematico, tentano di rendere consistente e materiale, avvolgendo con parole, trame acustiche, visioni senza tempo e spazi misteriosi e sconosciuti, gli ascoltatori, i quali si sentono, finalmente, liberi di emozionarsi e di lasciare che i propri pensieri non siano più plasmati secondo modelli predefiniti, modelli considerati corretti, vincenti ed eticamente accettabili.

Ma, tutto ciò, è, allo stesso tempo, ossa rotte e sofferenza, è uno schianto irreversibile contro quella che è la cruda verità che ci circonda e che, sovente, fingiamo di non vedere; una realtà che, però, la band italiana tenta di rendere, grazie alle sue melodie più morbide, al tocco caloroso del sax e alle chitarre lisergiche, più accettabile. Resta comunque lo squarcio che continua a provocare incertezza e dolore, ma esso, ora, con maggiore consapevolezza, può anche essere visto come il varco attraverso il quale evadere e proiettarsi verso quelli che saranno nuovi orizzonti, nuovi territori emotivi, nuove dimensioni sonore capaci di amalgamare indie-folk, pop psichedelico, rock cantautoriale, memoria e un avvincente sguardo su quello che sarà il nostro futuro, oltre le ombre brucianti, oltre gli abissi verbali, oltre i giorni che ci impedivano di sentire la vicinanza degli altri, di noi, di te.    

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

Comments are closed.