mercoledì, Luglio 22, 2026
Il Parco Paranoico

Dogsbody, Model/Actriz

Mik Brigante Sanseverino Aprile 1, 2023 Dischi Nessun commento su Dogsbody, Model/Actriz

L’energia e la tensione della band newyorkese esplodono in un rumorismo micidiale, ipnotico, elettrico, drammatico e punkeggiante, che attira a sé, come in una danza mistica e sensuale, i corpi e le menti degli ascoltatori, spronandoli a mettere da parte ogni compromesso ipocrita, ogni atteggiamento buonista, ogni falsa forma di cordialità e ogni principio etico, politicamente corretto, per seguire quella che è la vera natura dell’umanità: selvaggia, sessuale e peccaminosa.

“Dogsbody” è un tumulto di emozioni vivide che spazzano via ogni forma di grigiore, permettendoci di recuperare tutto lo spazio e tutto il tempo che la recente pandemia – complice una classe politica puritana, frustrata e bigotta – ci ha sottratto, imprigionandoci in una narrazione morbosa, estraniante e vigliacca della realtà. Ma se rinunciamo a quelle che sono le forze emotive che si agitano, incuranti di tutti i precetti e i divieti filosofici, giuridici, politici o religiosi, da sempre, dentro di noi, allora è meglio farla finita e consegnare tutto ciò che siamo, tutto ciò che è umana creatività, fantasia, passionalità, ingegnosità ed imprevedibilità all’oblio, piuttosto che finire imprigionati in un mondo asettico, anonimo e prevedibile, apparentemente perfetto, ma in realtà diviso in innumerevoli compartimenti stagni virtuali nei quali uomini e donne osservano, sui loro schermi assuefacenti e luminescenti, la vita artificiale di qualcun altro.

I Model/Actriz danno, invece, vigore alla propria festa sonora, inglobando tutta la rabbia, tutto l’amore e tutta la follia di cui siamo capaci, nonché tutti i miti e gli eroi della cultura pop-rock, trasformandoli, a seconda dei casi e delle necessità, nei santi dai quali prendere ispirazione oppure nei demoni contro i quali riversare tutto il proprio disprezzo e il proprio orrore, mentre un intreccio musicale di ritmiche viscerali ed industriali, di trame di basso penetranti, profonde e pulsanti e di scarne e taglienti melodie post-punk, costruisce la preghiera da far urlare alle nostre anime inquiete ed oppresse.

Anime che chiedono solamente di essere, finalmente, libere da ogni forma di giudizio, di condanna, di approvazione o di perdono e di poter vivere senza l’obbligo di indossare maschere, seguendo quello che è il proprio peculiare linguaggio espressivo: elettronico, sferzante, incisivo, noise-rock, disturbante, amorevole, dolente ed affascinante.      

Dd

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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