mercoledì, Luglio 22, 2026
Il Parco Paranoico

Heart Pieces, The Cleopatras

Mik Brigante Sanseverino Maggio 10, 2026 Dischi Nessun commento su Heart Pieces, The Cleopatras

Ad averceli ancora dei pezzetti di cuore. Anche minuscoli, scheggiati, consumati dal rumore di questo presente. Perché, ormai, viviamo in tempi talmente bui da aver trasformato la violenza in un linguaggio universale: armi, minacce, sopraffazione, arroganza, forza bruta. Tutto sembra ruotare attorno all’idea che soltanto il dominio possa fare davvero la differenza. E, allora, queste trame sonore intrise di garage e surf-rock, sporche di riverberi analogici e illuminate dal tocco acido, fantasioso e libertario degli anni Sessanta, sembrano arrivare da un altro pianeta, da una Terra alternativa in cui le persone non sono ancora diventate transazioni finanziarie, numeri da consumare, territori da occupare o identità da cancellare.

Dentro “Heart Pieces”, le Cleopatras riportano in vita proprio quel mondo perduto: un immaginario ribelle, sognante e romantico che profuma di jukebox, giacche di pelle, insegne al neon e spirito di iniziativa. Ma sarebbe riduttivo considerarlo soltanto un rifugio vintage o un gioco nostalgico. Perché questo disco non scappa davvero dalla realtà: la attraversa. E in quella sua apparente leggerezza lascia filtrare una crepa malinconica, quasi dolorosa, che racconta il nostro presente meglio di tante parole urlate. Le Cleopatras ci ricordano che non ci sono più alibi, che il punto di rottura è già qui, che ci siamo dentro fino al collo. Il tempo delle illusioni semplici, dei sorrisi facili e delle braccia aperte sembra essersi consumato. Restano le disillusioni, i soliti bar illuminati male, l’orgoglio tenuto insieme a fatica, le ossa rotte delle periferie emotive e sociali in cui continuiamo a vivere. Ed è proprio lì che “Heart Pieces”, con i suoi compagni di viaggio musicali, i Meganoidi e gli Animaux Formidables, trova la sua dimensione più autentica: nelle notti stanche, nei sogni spezzati o annegati nell’alcool, in quelle vite che sembrano pezzi sparsi sul pavimento, frammenti di un puzzle impossibile da ricomporre.

Ogni brano appare allora come un’istantanea sbiadita, il fotogramma di un film che qualcuno vorrebbe convincerci essere già terminato. Ma non è così. Ed è qui che il disco mostra tutta la sua forza. Perché la sfrontatezza delle Cleopatras, le loro aperture melodiche, l’ironia velenosa, la velocità trascinante e quel fuzz contagioso che si intreccia alla psichedelia più ruvida, servono proprio a questo: a ricordarci che la storia non è ancora finita, che possiamo ancora scrivere un finale diverso. Un finale non già pensato da altri. Non già sporcato, svenduto o manipolato. Un finale che nasce da questi suoni vivi e pulsanti, apparentemente fuori tempo massimo, ma in realtà necessari come non mai. Certo, qualcuno potrebbe dire che questa formula garage-surf sia già stata sentita. Forse è vero. Ma qui dentro pulsa qualcosa che oggi raramente si incontra: sincerità. Una sincerità sporca, combattiva, seducente e libera. E in un’epoca costruita sulle maschere, sulle menzogne e sulla morte, forse è proprio questo ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno. Verità.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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