venerdì, Gennaio 23, 2026
Il Parco Paranoico

Ideal Form, Topographies

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 6, 2020 Dischi Nessun commento su Ideal Form, Topographies

I Topographies riflettono sulla distanza che, molto spesso, si viene a creare tra ciò che vorremmo essere e quello che, invece, siamo e che riusciamo, effettivamente, a realizzare. La crepa tra questi due mondi può essere pericolosa, persino mortale. A volte, infatti, ci lasciamo risucchiare dalle invitanti e piacevoli promesse che provengono dal fondo, restiamo paralizzati oppure, peggio ancora, ci lanciamo nel vuoto, perdendoci per sempre.

La band americana tenta di riempire questa ferita perennemente aperta con le sonorità post-punk, dark e synth-pop di “Ideal Form”, mostrando come la passione può, in parte, lenire la malinconia ed il senso di impotenza che ci angoscia e ci inquieta. La musica assume la funzione di un medicamento per l’anima, ci permette di volare e di superare il burrone, di aggrapparci ai nostri sogni, di guardare dentro di noi e recuperare il terreno perduto.

“Ideal Form” è uno specchio, ci fa vedere cosa siamo, ma anche quello che non abbiamo ancora sfruttato e che è sopito nel nostro inconscio, imprigionato in una stretta cella costruita, nel tempo, ammassando pregiudizi e luoghi comuni, tabù e paure infondate, paradigmi e riferimenti estranei, che non hanno fatto altro che renderci sempre più aridi ed allargare sempre più la frattura esistente tra quei due mondi. Ci siamo voluti convincere che solo uno di essi fosse giusto e necessario, mentre l’altro – frutto delle nostre fantasie – fosse inutile e sbagliato, ma non è così. Gli esseri umani non sono degli automi che debbono semplicemente esplicare delle attività e delle funzioni, c’è dell’altro ed è quello che i Topographies vogliono mettere in evidenza, tentando di distinguere tra bisogni e desideri e cercando di trovare un compromesso tra ciò che potremmo definire come necessario alla conservazione della specie umana e ciò che, invece, è necessario alla conservazione dell’umanità di ciascun individuo. Ed oggi come non mai, questo tema è divenuto di importanza fondamentale.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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