venerdì, Gennaio 23, 2026
Il Parco Paranoico

Junco Partner, Joe Strummer [video]

Mik Brigante Sanseverino Marzo 20, 2021 Video Nessun commento su Junco Partner, Joe Strummer [video]

Joe Strummer ha ragione, c’è qualcosa che ci chiama ed ora, tra le fiamme ancora alte e le macerie di quest’ultimo terribile anno, il suo richiamo si fa sempre più forte: Londra chiama le città lontane. Ma di quale Londra stiamo parlando?  Non è certo quella della Brexit o quella di Boris Johnson, è una Londra più intima, una Londra che mette a disagio, che sa essere mondana e cosmopolita, ma che è, soprattutto, espressione viva e pulsante di una forma radicale di umanesimo, compassione e solidarietà, di cui il nostro mondo ha assoluto bisogno. 

Questa è la Londra di Joe Strummer, forse non è mai esistita davvero, forse appartiene al passato, magari nascerà nel prossimo futuro, ma è sicuramente quella che risuona in “White Man In Hammersmith Palais” e che ci mette in guardia contro tutte le possibili derive e i rigurgiti razziali che avvelenano la nostra società; è quella che in “Washington Bullets” denuncia i vecchi e i nuovi imperialismi militari, finanziari ed economici, siano essi americani, russi, britannici o cinesi; è quella che, facendo leva sulle chitarre sferzanti di “Know Your Rights”, ci mostra quanto sia brutale e ingiusta la subdola suddivisione in classi che, ancora oggi, discrimina e divide le persone; è quella che, questa volta con i suoi Mescaleros, in “Shaktar Donetsk”, dona forma sonora agli incubi, ai tormenti, alle sofferenze che un migrante economico è costretto a subire, nel suo viaggio di speranza e di frustrazione, d’orgoglio e di sottomissione, di tradizione e di modernità, che lo porta ad abbandonare la sua terra natia per raggiungere una qualsiasi delle sfavillanti ed effimere metropoli occidentali.

Questa Londra è Strummerville, un ponte tra “Redemption Song” e “Ghetto Defendant”; un luogo che si nutre di reggae e di punk, di dub, rap, hip-hop e del rock’n’roll viscerale delle origini; un luogo che profuma di “world music”, prima che questo termine avesse davvero un senso ed un contesto musicale di riferimento. Questa Londra è l’ultima difesa dell’umanità contro le spinte sovraniste, contro la disgregazione sociale, contro la disillusione dovuta a pessimi governi di Sinistra e contro lo sfrenato tatcherismo liberista di quelli di Destra. 

Riusciremo a trovare questa Londra dentro di noi o dovremo solamente accontentarci dell’ennesima lapide?

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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