venerdì, Febbraio 13, 2026
Il Parco Paranoico

Heavy Trip, Heavy Trip

Mik Brigante Sanseverino Marzo 20, 2021 Dischi Nessun commento su Heavy Trip, Heavy Trip

Ci sono momenti nei quali sentiamo solamente il bisogno di staccare la spina, di perderci tra i crateri dei mari lunari, di vagare nei meandri più selvaggi della Cordigliera Pacifica, in compagnia di una notte silenziosa ed oscura. Ci sono momenti – e da un anno a questa parte sono decisamente troppi – nei quali ci sentiamo abbandonati, in case colme di ogni ben di Dio, ma vuote di sentimenti, di percezioni fisiche, di quell’indispensabile socialità che ci rende umani.

Ed è proprio in questi momenti, quando i nostri pensieri vanno alla deriva e sprofondano in un oceano di ossessioni, paure e disturbi mentali, che le sonorità vorticose e turbolente degli Heavy Trip accorrono in nostro aiuto: le ritmiche vulcaniche, gli assoli massicci, i riff che esplodono in un accecante e rigenerativo bagliore, il continuo richiamo ad un passato vibrante, eroico e leggendario, sono l’unico vero antidoto contro la paralisi ed il decadimento che attanagliano le nostre vite.

Questi quattro brani vanno assorbiti uno dopo l’altro, senza alcuna pausa; le loro trame – imprigionate assieme a noi, in questo assurdo, afflitto ed apatico tempo presente – assumono pieghe improvvise, alternando rallentamenti ed accelerazioni, momenti di frenesia metallica e di pace psichedelica, quasi come se non si trattasse di un disco, cioè di qualcosa di limitato nel tempo e nello spazio, ma fosse una vera e propria jam session alla quale stiamo assistendo proprio adesso, qui, mentre le parole stanno scorrendo fluide sullo schermo luminoso di un monitor, nella nostra stanza, nella nostra città, nella nostra parte di mondo, che è assolutamente sovrapponibile – in termini di emozioni, di sogni e di speranze – a quella della band ed a quella di ogni altro ascoltatore. In fondo è questo il potere formidabile della musica: abbattere tutte le barriere, abolire le differenze, annullare le distanze e mostrare le persone nella loro vera essenza.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

Comments are closed.