lunedì, Dicembre 15, 2025
Il Parco Paranoico

Open Mouth Open Heart, Destroy Boys

Mik Brigante Sanseverino Ottobre 24, 2021 Dischi Nessun commento su Open Mouth Open Heart, Destroy Boys

Il mondo musicale, spente le luci del palco e spenti gli amplificatori, rispecchia, purtroppo, quelle che sono le regole dominanti della nostra società. Regole che, nonostante il tanto celebrato progresso, restano profondamente esclusive e di stampo prettamente maschilista; regole finalizzate a costruire una società nella quale l’uomo bianco eterosessuale occupi i posti di comando e di controllo più prestigiosi e importanti, marginalizzando, di fatto, le donne e, più in generale, tutti coloro che esprimono una diversità.

Le ritmiche punkeggianti della band californiana manifestano, di conseguenza, il desiderio di imporre una netta discontinuità rispetto a questo visione padronale e monocromatica del mondo, perché fino a quando non consentiremo a chiunque di accedere alla stanza dei bottoni, gli abusi, le discriminazioni e le fottute ingiustizie, su questo pianeta, non avranno mai fine.

Le storie urbane dei Dead Boys ribadiscono, con energia e trasporto, questa appassionata voglia di inclusione e di eterogeneità, mettendo in musica esperienze drammatiche che spesso ti uccidono silenziosamente, come quelle delle violenze e dei maltrattamenti domestici di cui sono, spesso, vittime le donne. La risposta è tutta nei feedback; nelle urla di disperazione; nelle distorsioni e nei suoni spigolosi di “Open Mouth, Open Heart”; nella sua ringhiante tenacia; nelle parole sparate contro i muri di silenzio che proteggono bulli, aguzzini ed assassini; nel salvifico connubio tra vicende, realtà, culture, tradizioni ed idiomi diverse. Intanto la freschezza e la leggerezza melodica delle sonorità punk ed indie rock sono utilizzate per spronare questa maggioranza impaurita di persone, che vengono regolarmente e subdolamente marginalizzate, divise, contrapposte ed estromesse da ogni ruolo decisionale, ad uscire dal proprio distruttivo isolamento e rifiutare quel futuro di disillusione che gli viene cucito addosso, perché nessun futuro, nessun domani, nessun destino è stato già scritto e non esiste nessuna dipendenza, per quanto oppressiva, umiliante e violenta, che non possa essere spezzata. 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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