sabato, Maggio 21, 2022
Il Parco Paranoico

Synchro Anarchy, Voïvod

Mik Brigante Sanseverino Febbraio 16, 2022 Dischi Nessun commento su Synchro Anarchy, Voïvod

C’è un filo sottile che attraversa dimensioni spazio-temporali profondamente diverse e spesso distanti tra loro: l’abrasivo punk delle origini; le indomite cavalcate trash-metal; la sperimentazione e l’epicità del progressive-metal; la necessità di confrontarsi con l’attualità, senza regole o barriere precostituite che è tipica del movimento post-metal. Questo filo sono i Voïvod che, anche nell’ultimo album “Synchro Anarchy”, non hanno assolutamente perso la voglia di muoversi in territori che non conoscono, mondi di favola e di metallo, di carne e di spirito nei quali la band canadese esplora quelle singolarità e quelle strane ed a-casuali sincronicità che influenzano le nostre esistenze. Nel disordine caotico che pervade l’iniziale ed energica “Paranormalium” emergono le forze misteriose della title-track che permettono ai nostri stati emotivi e mentali, che solitamente sono disgiunti e non correlati tra loro, di divenire simultanei e ritrovare una potente unità d’intenti, la quale non è solamente una banale coincidenza temporale, ma è qualcosa in grado di influenzare il corso stesso degli eventi, le persone che vi sono coinvolte, le loro storie personali, amplificando il contributo di luce o di buio che, singolarmente, avrebbero condiviso col mondo.        

Resta centrale, quindi, la nostra indipendenza ed autonomia rispetto il destino, il futuro di “Planet Eaters”, il modo con cui sfrutteremo le risorse di questo nostro pianeta ed eventualmente dell’intero universo, dipendono dalle scelte e dalle azioni che stiamo compiendo anche adesso, in questo presente post-pandemico (?) che nuovi e vecchi venti di guerra sembrano voler condurre verso il baratro della distruzione, mentre le nostre minuscole quotidianità sono sconvolte da crisi energetiche, crisi lavorative, crisi sociali che ci rendono, sempre più, cattivi, diffidenti, egoisti ed incapaci di provare empatia nei confronti degli altri, soprattutto di quella maggioranza che vive in condizioni peggiori delle nostre e che sentiamo, anche a causa delle pessime politiche perseguite dai partiti e dalle classi dirigenti, come una minaccia concreta alla nostra serenità. Un percorso musicale, dunque, che non è solo fantastico e fantascientifico, ma che ha una intensa connotazione attuale e sociale, capace di affascinarci e farci sognare luoghi sconosciuti, pianeti e stelle mai visti, oltre ogni tempo, ma, contemporaneamente, mettendoci in guardia dalle ombre voraci che bramano solamente più potere e più ricchezza, senza alcun rispetto per il Creato, devoti solamente al prodotto, al risultato, al bilancio, a tutto ciò che può essere costruito e venduto.  

“Synchro Anarchy”, attraverso trame e divagazioni il cui caleidoscopio sonoro passa dall’heavy-metal al grunge, passando da atmosfere più lineari e riflessive ad altre che, invece, sono più torbide e travolgenti, si oppone a questa visione estremamente casuale e materialista della realtà, ma guarda all’intero universo come ad un unico organismo vivente che tenta di parlarci e di comunicare con noi, attraverso il nostro inconscio, nonché le idee e le percezioni che mostrano di essere più forti di qualsiasi caso, qualsiasi destino, qualsiasi buona o cattiva sorte.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

Comments are closed.