domenica, Ottobre 2, 2022
Il Parco Paranoico

Suicide Lovers, Bebaloncar

Mik Brigante Sanseverino Aprile 14, 2022 Dischi Nessun commento su Suicide Lovers, Bebaloncar

Un orizzonte minaccioso ed oscuro, quello che che abbiamo dinanzi a noi, ma che, allo stesso tempo, può essere d’incoraggiamento a non fermarci, a ricercare la felice e preziosa vallata di pinkfloydiana memoria, quella nella quale una ritrovata armonia esistenziale possa rimetterci, finalmente, in sintonia gli uni con gli altri e ciascuno di noi con quelle che sono le forze misteriose che pervadono l’intero universo.

Intanto il mondo cupo e tenebroso di Bebaloncar ingloba trame di matrice indie e folk rock, guarda alle sonorità psichedeliche più pure, ancestrali e introspettive, mentre il fascino per le divagazioni shoegaze assume la consistenza fisica di un vento fresco e liberatorio il cui obiettivo è rendere il nostro cielo più aperto e disperdere le nubi tossiche, fameliche e materialiste che incombono sulla nostra quotidianità, avvelenandola con il loro carico di menzogne a buon mercato. 

“Suicide Lovers” non guarda, di conseguenza, come potrebbe sembrare, ad un primo ascolto, solamente a quel passato remoto che appare, per forza di cose, sempre più felice e appagante se paragonato al nostro caotico e squilibrato presente, ma tenta di attualizzare quella visione eroica e combattiva del mondo e di farla riscoprire agli ascoltatori, come se si trattasse di un portale onirico in grado di mettere a contatto la nostra fredda realtà digitale con la calorosa passionalità analogica celata nei meandri delle nostre coscienze e nei nostri sogni più intimi.

Un blues spirituale che amalgama l’elettricità del rock psichedelico con elementi melodici e verbali di chiara derivazione folk, facendo sì che questi dieci brani possano scavare nuovi e rivoluzionari solchi, in modo da indicarci, di conseguenza, una direzione ostinata e diversa nella quale progredire, un approccio comunicativo diverso, una lettura dei fatti, delle persone e degli eventi completamente diversa, meno egoistica, fobica e circostanziale, ma più partecipe e desiderosa di percepire quelle emozioni, che nel bene e nel male, nella gioia e nella sofferenza, nella luce e nel buio, ci caratterizzano, ci rendono umani e ci fanno sentire parte di un’unica storia. 

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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