mercoledì, Febbraio 11, 2026
Il Parco Paranoico

Island Of Love, Island Of Love

Mik Brigante Sanseverino Settembre 11, 2023 Dischi Nessun commento su Island Of Love, Island Of Love

Gli Island Of Love, nel loro omonimo album di debutto, danno vita a un parallelo sonoro con i tempi che stiamo attraversando: spesso rumorosi, talvolta torbidi, ossessivi, sciocchi, lamentosi. Ma non è un gioco, è solamente un modo interessante per farci rendere conto di quanto possa essere tossica la realtà nella quale siamo immersi, le sue assurde congetture, le sue abominevoli contraddizioni, il suo retrogusto dolce, ammaliante, suadente, ma profondamente falso.

Siamo creature impressionabili, ci nutriamo di una versione surrogata della verità, crediamo a tutto quello che ci viene ripetuto più e più volte, magari in forme e modalità diverse. Dunque, è un bene che esistano dischi capaci di rompere la ripetitività di questi schemi e soprattutto la fantomatica perfezione nella quale pensiamo, stupidamente ed erroneamente, di vivere.

Il taglio lo-fi della band inglese, le sue sonorità indie-rock, che richiamano i grandi spazi dell’America più selvaggia ed ammaliante, le chitarre nevrotiche, la tempesta di rumore che si abbatte su di noi, sulle nostre morbosità, sui nostri noiosi equilibri, rende tutto più disordinato e caotico, ma anche, finalmente, più fresco, più leggero, più divertente. Perché, spesso lo dimentichiamo, la musica deve divertire, deve offrirci scenari divergenti, percorsi diversi da quelli che siamo, solitamente, abituati a percorrere, lasciando che una dose massiccia e appassionante di hard-rock, senza alcuna pretesa di riscrivere la storia o reinventare un genere, irrompa, con tutta la sua bizzarra, disordinata e brutale bellezza, nelle nostre quiete e ovattate esistenze, mandando a soqquadro i castelli di carte nei quali ci eravamo rifugiati.

Fuggite, sciocchi, arriverà la verità e sputerà le sue infuocate distorsioni, i suoi feedback, le sue ritmiche incisive, i suoi bassi abissali su tutti voi, poveri illusi, finti profeti, politicanti da strapazzo e utili idioti! 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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