mercoledì, Marzo 11, 2026
Il Parco Paranoico

The Joy of Sects, Chemtrails

Mik Brigante Sanseverino Febbraio 13, 2024 Dischi Nessun commento su The Joy of Sects, Chemtrails

“The Joy Of Sects” è un album liberatorio e divertente, un disco che mescola power-pop, riverberi glam-rock e trame garage-rock, costruendo una manciata di canzoni energiche e solari, che non intendono annientare quel po’ di speranza che ancora ci rimane, anche quando la band posa il proprio sguardo ironico su quella che è la cruda e corrosiva realtà che circonda. L’apocalisse si respira nell’aria, te la senti addosso, ma i Chemtrails non vogliono, nonostante il male dilagante, voltarsi dall’altro lato, cedere ad atteggiamenti distruttivi o tentare di trovare qualcuno a cui dare colpe e responsabilità.

Questa predisposizione positiva dona, di conseguenza, agli undici brani, un alone luminoso e ballabile, facendo sì che essi si mantengano leggeri anche quando la linea sulla quale ci stiamo muovendo diventa davvero sottile, mentre, intanto, le parti più acute e le ritmiche incalzanti evocano scenari bellicosi, nei quali solamente i peggiori riescono a farla franca, nei quali il tempo si contorce su sé stesso ed ogni nostra esperienza diviene una sorta di viaggio finale verso un ammaliante, mistico, sarcastico e catastrofico epilogo surf-rock. Intanto i vetri delle nostre comode casette, nei nostri ovattati quartieri, esplodono in mille pezzi; pezzi che si conficcano nella carne e che ci rammentano come siamo fatti dentro e, quindi, quanto sia inutile il bunker di arroganza, di machismo, di egoismo e di supremazia nel quale crediamo di poterci rinchiudere.

Non ci salveremo. Crollerà, come già è crollato, più volte, in passato, portandosi dietro i suoi despoti, i suoi falsi miti, i suoi ideologi da strapazzo, i suoi malvagi profeti. La questione è solamente una: questa volta impareremo qualcosa? Useremo la strabiliante tecnologia dei tempi moderni per tenerne traccia o riscriveremo, per l’ennesima volta, la nostra versione tossica della verità? Una verità dopata, una verità drogata, una verità denigrata, una verità plasmata, una verità sminuzzata, una verità chimicamente alterata, che non fa altro che abbruttirci, limitarci, instupidirci, bullizzarci.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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